Dopo l'1-1 con l'Inter

Gasp tira il fiato e toglie pressione: «Sono gli altri che parlano di scudetto, noi siamo tranquilli»

Il tecnico si dice soddisfatto della prestazione dei suoi e ammette che la sosta arriva al momento giusto. Ha poi parlato del problema degli esterni e dell'abbondanza in attacco

Gasp tira il fiato e toglie pressione: «Sono gli altri che parlano di scudetto, noi siamo tranquilli»
08 Novembre 2020 ore 17:34

di Giordano Signorelli

Il pareggio casalingo contro l’Inter riporta un po’ di sorriso sul volto di Gian Piero Gasperini. «Cercavo risposte? Personalmente non ho mai avuto la sensazione che ci fosse tutta questa difficoltà. Giochiamo gare difficili, abbiamo la Champions tutte le settimane e può capitare di perdere. Ma eccezion fatta per rare occasioni, abbiamo sempre avuto una buona presenza, buona identità, conquistando vittorie e facendo gioco. Semmai sono gli altri che cercano di metterci pressione come se dovessimo vincere lo scudetto. Aspettative? Finché le alimentano gli altri va bene, ma se capita di non vincere per due o tre gare, per noi non è un dramma perché sappiamo quali sono i nostri obiettivi. È stato un periodo ricco di impegni, abbiamo avuto diversi giocatori indisponibili e questa volta dico che la sosta arriva opportuna. Abbiamo bisogno di recuperare».

Il pareggio è stato riacciuffato per merito di Miranchuk e contro l’Inter è arrivato anche il debutto di Ruggeri: «Sono contento per entrambi. Ruggeri aveva fatto un buon esordio in Champions, è un 2002 con doti atletiche e tecniche, ma che chiaramente deve fare esperienza. Miranchuk è straordinario perché in due spezzoni, oggi un pelo più lungo, ha toccato poche palle ma ha fatto due gol importanti. È un elemento con della qualità che è stato frenato da un infortunio, speriamo di inserirlo al meglio. Purtroppo la settimana intera per lavorare ci manca e non l’avremo mai. Nei prossimi dieci giorni ci alleneremo in pochi e ci ritroveremo poco prima della gara contro lo Spezia. Tanti andranno con le rispettive nazionali e, come gruppo, possiamo fare poco. Poi fino a Natale avremo impegni ravvicinati. Ovviamente è così per tutti quelli che hanno il doppio impegno».

Facendo un passo indietro, si ritorna poi all’incontro con il Liverpool: «Sono i campioni del mondo e i più forti, con il Bayern. Ma anche loro hanno incontrato alcune difficoltà in campionato. Contro di noi hanno fatto bene e ci sono stati demeriti nostri, ma sono convinto che possiamo fare meglio. Ma in velocità andavano il doppio di noi, senza dimenticare l’alto bagaglio tecnico».

La rosa sembra leggermente scarna sulle corsie laterali. «Quel ruolo è molto importante per noi. Abbiamo perso Castagne nel mercato, ora c’è fuori Gosens e Hateboer sta giocando molto. Abbiamo preso tre giocatori, ma Piccini è ancora indisponibile, mentre Depaoli e Mojica cercheremo di inserirli. Senza dimenticare Ruggeri. In questo periodo ci è mancato qualcosa in quelle posizioni, ma stiamo lavorando per inserire gli altri».

Infine, sull’abbondanza in attacco: «Oggi abbiamo pareggiato con l’ingresso di Lammers, Muriel e Miranchuk, più Papu. Avevamo fuori Ilicic, mentre Zapata e Malinovskyi erano usciti. Anch’io non sono per la confusione con tanti giocatori perché rischi di perdere tempo, ma in situazioni come quella di oggi, la varietà ci ha dato la spinta per raddrizzare la partita. In attacco puoi permetterti di avere un elemento in più».

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