Puntava ad un risultato positivo la squadra di Palladino, ma a Roma, contro la Lazio, arriva addirittura una vittoria che (grazie al passo falso del Como contro la Fiorentina) vale il momentaneo sesto posto in classifica. Nel giorno in cui i sabotaggi sulla linea dell’alta velocità impediscono di raggiungere la Capitale a chi vi scrive, i gol di Ederson (primo rigore con la Dea) e Zalewski valgono uno 0-2 davvero di platino.
I tifosi slovacchi e svedesi a Rogoredo, trasferta saltata per i sabotaggi
La partita tra Lazio e Atalanta raccontata davanti alla tv. Non per scelta, ma per imposizione di chi ha tranciato e incendiato i cavi dell’alta velocità e mandato in pappa la circolazione ferroviaria nella dorsale italiana più importante: la tratta Milano-Napoli. La mattinata inizia con l’invasione di tifosi slovacchi e svedesi nella zona di Rogoredo prima di andare a vedere la sfida di hockey alla nuovissima Arena Santa Giulia. E notare i bar della zona in difficoltà con birre e Fernet Branca (a metà mattina) fa sorridere. Purtroppo, data la cancellazione del treno verso Roma e le difficoltà sulla linea, non è stato possibile raggiungere la Capitale in tempo per la partita. Quindi rientro a casa, davanti alla tv, per commentare il match.
In 108 nel settore ospiti, il rumoroso silenzio dell’Olimpico
Nel deserto – clamoroso – dell’Olimpico, sono arrivati poco più di un centinaio di appassionati atalantini. Il gruppo più numeroso è il solito bus degli amici di Chei de la Coriera, partiti alle 6 da Bergamo e con tappa a pranzo nella bassa Toscana. A due giorni dalla sfida di Dortmund e con la Dea Card necessaria per comprare il biglietto del settore ospiti dello stadio Olimpico, era difficile pensare a una presenza più nutrita, per appassionati che, in questi anni (e anche in questa stagione), hanno visto la Dea in tante occasioni impegnata lontano da Bergamo e hanno quindi magari deciso di saltare un giro e seguirla in televisione.
Formazioni: Raspadori in panchina, nessun pensiero a Dortmund
Alla lettura delle formazioni, la sorpresa è senza dubbio la partenza in panchina di Raspadori. L’attaccante bolognese lascia il posto a Zalewski e Samardzic alle spalle di Krstovic, per una Dea che a gara in corso può così avere altre armi da mettere in campo per cercare il successo. In difesa Ahanor e in mezzo al campo de Roon sono i due rientri dal primo minuto dopo la squalifica scontata con la Cremonese; Zappacosta e Bernasconi continuano a essere le prime scelte sulle corsie esterne, mentre in difesa altra conferma per Djimsiti. Nella Lazio, spazio al 4-3-3 con Maldini, ex di giornata, al centro di un attacco che si muove a tutta velocità grazie alle qualità di Noslin e Isaksen, piazzati da Sarri sulle fasce d’attacco.
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Primo tempo: una grande occasione per parte, poi il rigore
La gara inizia con la Lazio che mette in difficoltà i braccetti nerazzurri (Scalvini e Ahanor), che vengono entrambi ammoniti nel primo quarto d’ora. La gara non è entusiasmante, i ritmi sono bassi e si vive di fiammate: la prima, al 16’, manda Bernasconi al cross (dopo dribbling su Provedel) per Krstovic, che a porta vuota trova la deviazione di testa in angolo di Provstgaard. Dall’altra parte, pericolo per Carnesecchi, che devia d’istinto sul palo il destro a colpo sicuro di Taylor (28’). Poi l’episodio che sblocca lo 0-0: scambio Zappacosta-Krstovic-Zappacosta, cross in mezzo e braccio di Cataldi aperto e in posizione punibile che porta Sacchi a fischiare il (giusto) rigore: sul dischetto si presenta a sorpresa Ederson, che spiazza il portiere della Lazio e fissa lo 0-1 per l’Atalanta.
Zalewski-gol, altro palo della Lazio e Raspa ko
Dopo il riposo, quando ti aspetti una reazione da parte dei padroni di casa, la Dea raddoppia al 60’ con una bella stoccata da fuori di Zalewski. La Lazio reagisce coi mezzi che ha e nel finale il palo di Ratkow (su colpo di testa) poteva riaprire una gara che i bergamaschi hanno condotto con buon piglio, rischiando il giusto, ma soprattutto trovando i gol nei momenti più importanti. Il sesto posto (parziale) in classifica premia la rincorsa dei nerazzurro.
L’unico vero neo di giornata è il problema muscolare che costringe Raspadori a lasciare il campo nel finale con i cambi terminati. Le prime informazioni parlano di risentimento muscolare al flessore sinistro, la speranza è che non si tratti di nulla di particolarmente grave, perché il Borussia è alle porte e i bergamaschi devono già fare i conti con l’assenza di De Ketelaere. Al fischio finale, in attesa del recupero del Como (mercoledì contro il Milan) e delle gare di Juventus e Roma, l’Atalanta ha 9 punti sulla Lazio e (almeno) lo stesso vantaggio sul Bologna. Una vittoria davvero di grandissima importanza.
Lazio-Atalanta 0-2
Reti: 41’ rig. Ederson (A), 60’ Zalewski (A)
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila (46’ Patric), Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi (67’ Rovella), Taylor (79’ Cancellieri); Isaksen (88’ Dia), Maldini, Noslin (67’ Ratkow). All. Sarri
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (46’ Kossounou), Djimsiti, Ahanor (25’ Kolasinac); Zappacosta (83’ Bellanova), De Roon, Ederson, Bernasconi; Samardzic (46’ Raspadori), Zalewski (70’ Sulemana); Krstovic. All. Palladino
Arbitro: Sacchi di Macerata
Ammoniti: 10’ Scalvini (A), 11’ Ahanor (A), 75’ Bernasconi (A), 78’ Taylor (L), 90’ Djimsiti (A)