All’attacco! Gasp a Bergamo non ha mai perso con la Juve

All’attacco! Gasp a Bergamo non ha mai perso con la Juve
22 Novembre 2019 ore 08:23

La vittoria più grande di Gian Piero Gasperini è che, dopo tre anni al timone della Dea,  contro la Juventus a Bergamo non ha mai perso. Nella gara di domani andrà nuovamente in campo senza stravolgere l’assetto della squadra, cercando di affrontare a viso aperto la squadra più forte del campionato. Anche da questo “dettaglio” passa un bel pezzo dell’enorme considerazione di cui ormai gode l’Atalanta nel calcio italiano.

 

 

Ilicic non ci sarà? Nessun passo indietro. Nel ricorso per Ilicic discusso giovedì a Roma, l’Atalanta non ha ottenuto nessuno sconto sulla squalifica dello sloveno. Dunque, anche contro la Juve Gasperini dovrà rinunciare a uno dei giocatori più importanti della rosa. Ma invece di scervellarsi su come organizzare contromosse adeguate alla forza dell’avversario, il tecnico della Dea gioisce per il recupero di Muriel e Zapata. Il 3-4-1-2, che ormai è un marchio di fabbrica dei nerazzurri, sarà riproposto con Pasalic esterno alto e una punta al centro dell’attacco. Gomez fungerà da rifinitore con la possibilità, alla bisogna, di arretrare anche sulla linea dei centrocampisti per fare il play basso protetto da de Roon e Freuler. In passato, l’Atalanta ha fronteggiato la Juventus con Gomez falso centravanti e Hateboer esterno d’attacco, prima ancora c’era stata una sfida con Monachello e Borriello di punta ma oggi, fortunatamente, le armi a diposizione non mancano e il Gasp le userà.

 

 

Come sta Zapata? Bene, anzi benissimo. Il dilemma che aleggia tra i tifosi è relativo alle condizioni di Duvan Zapata. Il centravanti colombiano è ormai recuperato, dopo 35-40 giorni di lavori specifici, e sedute a parte, il ragazzo ha solo bisogno di scrollarsi di dosso un po’ di ruggine e solo giocando si ritrovano quei ritmi che in campo fanno la differenza. L’anno scorso contro la Juventus Zapata fu devastante sia in campionato (doppietta) che in Coppa Italia (altra doppietta) quindi averlo almeno in panchina è importante. Prima della sosta si facevano ragionamenti sulla gara di ritorno con il City, non è stato possibile schierarlo e quindi è giusto aver rimandato tutto alle gare con Juventus e Dinamo Zagabria. Due settimane di lavoro pieno da programmare avranno sicuramente dato il loro frutto.

 

 

La gara più importante? La prima che arriva. In ultima analisi, è giusto ricordare sempre l’approccio gasperiniano ai tanti impegni ravvicinati. Per uno come lui, la gara più importante è sempre la prossima. Quella contro la Dinamo ha un sapore speciale e in tanti ci stanno già pensando, ma non c’è nulla di meglio che preparare al massimo Atalanta-Juventus per vivere poi senza troppa pressione Atalanta-Dinamo. L’allenamento alla massima pressione che il mister propone ogni giorno a Zingonia non ha altri fini se non quello di tenere tutti sulla corda e al massimo della concentrazione. Solo in questo modo si spiega la capacità camaleontica della squadra di cambiare 3-4 elementi una partita dopo l’altra senza subire contraccolpi. Certo, questa volta le squalifiche di Malinovskyi e Ilicic qualche problema in più lo creano, ma le soluzioni non mancano e di sicuro il gruppo risponderà alla grande.

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