Prima amichevole, tra sfoghi e passione dei tifosi nerazzurri

Prima amichevole, tra sfoghi e passione dei tifosi nerazzurri
Atalanta 09 Luglio 2018 ore 09:43

Nonostante fosse solo la primissima sgambata dopo soli tre giorni di preparazione e il divario fra Atalanta e i dilettanti della Rappresentativa Val Seriana fosse piuttosto netto, l’amichevole disputata ieri a Rovetta ha offerto diversi spunti sia per quanto concerne l’aspetto ambientale, sia per quanto visto sul campo, sia per le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini nel dopo-gara.

 

 

Tifosi sempre presenti. In primis non è mancato l’apporto dei sostenitori nerazzurri che hanno esaurito in ogni posto lo spazio riservato in tribuna – circa cinquecento posti a sedere – con almeno altrettanti tifosi situati lungo il perimetro esterno del Centro Sportivo Marinoni di Rovetta a osservare con attenzione soprattutto i nuovi elementi. Inoltre, all’interno del campo, è stato esposto anche uno striscione con la scritta: «Piario non deve chiudere», con i tifosi schierati a fianco di tutti coloro che stanno lottando affinché il punto nascita dell’ospedale situato nel Comune seriano non abbassi la saracinesca.

Barrow-Ilicic-Gomez: che intesa! Dal campo, invece, le prime conferme arrivano a pochi minuti dal fischio d’inizio, con Barrow che mostra al pubblico di non aver perso il feeling con il gol. Dopo aver scaldato i guantoni di Bogazzi all’8’, il gambiano firma una doppietta al 9’ e al 13’: nella prima occasione Musa sfrutta una deviazione su un passaggio di Castagne e si presenta solo davanti all’estremo difensore seriano; nella seconda sfrutta una perfetta verticalizzazione di Ilicic prima di fulminare Bogazzi. Ma le buone news non finiscono qui, perché oltre ad aver mantenuto la buona confidenza con il gol, l’ex gioiellino della Primavera conferma anche la buona intesa con Ilicic e Gomez. Al 14’ Barrow effettua un cross rasoterra dalla sinistra trovando lo sloveno tutto solo sul secondo palo (3-0), mentre al 28’ partecipa alla veloce triangolazione con l’argentino che poi appoggia in rete per il 4-0.

Sempre al lavoro sulle palle inattive. Gasperini non cambia il proprio modus operandi, proseguendo un lavoro iniziato due anni fa e che ha portato grandissimi risultati: palla giocata a terra, impostazione dalle retrovie, gioco anche sugli esterni e grande attenzione alle situazioni da palla inattiva, sia per quanto concerne la fase offensiva, sia in quella difensiva. E quest’ultimo aspetto, che è stato un vero valore aggiunto nell’ultimo biennio soprattutto nelle situazioni d’attacco, viene confermato anche nella prima uscita stagionale con le reti di Palomino (32’) e Toloi (50’), che giungono rispettivamente da un calcio d’angolo del Papu e da una punizione di Traore.

 

Foto Facebook Atalanta

 

Linea verde, 3-4-3 e Varnier ko. La sfida contro la Rappresentativa della Val Seriana è stata l’occasione anche per vedere in campo i tanti giovani aggregati a questo ritiro. Nella prima frazione di gioco, ad esempio, abbiamo avuto modo di vedere fra i pali Radunovic, rientrato dalla Salernitana, e soprattutto Colpani, classe 1999 proveniente dalla Primavera nerazzurra, schierato a centrocampo al fianco di de Roon. Nella ripresa, invece, hanno trovato spazio Heidenreich, posizionato al centro della retroguardia, Girgi nelle vesti di esterno sinistro, Kulusevski nei panni dell’interno di centrocampo, i rientranti Pessina e Valzania, Tumminello (autore del 7-0) e infine il quasi sedicenne Traore (2002), esterno d’attacco ivoriano che ha incantato Rovetta con qualche numero di alta scuola. All’appello è mancato solamente Varnier, infortunatosi sabato dopo uno scontro con il Papu e che rischia di averne almeno per un mese, anche se i tempi di recupero saranno definiti solamente fra qualche giorno quando il difensore si sottoporrà a nuovi accertamenti.

Gli assenti. Oltre all’ex Cittadella, non hanno preso parte all’amichevole Freuler e Cornelius, che si stanno godendo qualche giorno di vacanza dopo aver disputato il Mondiale con le rispettive nazionali, Bettella che è in ritiro con l’Under 19 azzurra, Petagna e Gosens che hanno proseguito il lavoro personalizzato di recupero e gli estremi difensori Berisha e Gollini, che sono stati esclusi e si sono dedicati a un lavoro mirato in palestra.

 

Foto Facebook Matteo De Sanctis

 

I tuoni di Gasperini. Al termine della gara, Gasperini non ha usato mezze misure per fare il punto della situazione in casa Atalanta: «Ci mancano quattro giocatori importanti – tuona il tecnico nerazzurro -. Per stare in lotta sui tre fronti abbiamo bisogno di risorse in ogni reparto e sinceramente siamo molto indietro rispetto a quanto avevamo preventivato. Non parlo delle singole situazioni, ma abbiamo bisogno di una mano. Dovessero cedere un altro calciatore importante? A quel punto ne servirebbero cinque. Mi auguro che già in questi giorni si possa concretizzare qualcosa in modo da recuperare del preziosissimo tempo». Fra l’altro, con la spada di Damocle della sentenza del Tas per l’Europa, il tempo potrebbe stringersi ulteriormente. «Stiamo effettuando questa preparazione pensando di dover iniziare il cammino con i preliminari di Europa League», ha spiegato Gasp. L’attenzione si sposta poi sui giovani e sui nuovi arrivati: «Reca sembra un valido ragazzo, ma parla solo polacco e questo è un piccolo problema. Non conosce né l’italiano né l’inglese quindi fa più fatica ad inserirsi. Ci vorrà un po’ di tempo. I giovani impegnati oggi e in ritiro con noi possiedono dei bei numeri, ma sono qui anche perché ci serviva arrivare a un buon numero per poterci allenare in una certa maniera. Traore? Ha doti notevoli, ma deve ancora compiere 16 anni, diamogli tempo».

 

Atalanta-Rappresentativa Val Seriana 7-0 (5-0)

Atalanta 1°tempo (3-4-3): Radunovic; Castagne, Mancini, Palomino; D’Alessandro, De Roon, Colpani, Reca; Ilicic, Barrow, Gomez. Allenatore: Gasperini.

Atalanta 2°tempo (3-4-3): Rossi; Toloi, Heidenreich, Masiello; Hateboer, Pessina, Kulusevski, Girgi; Valzania, Tumminello, Traore. Allenatore: Gasperini.

Rappresentativa Val Seriana (3-4-3): Bogazzi (34’pt Tanghetti); Gotti, Gagliardini, Pietta; Benzoni, Franchini (34’pt Caccia), Ubbiali (34’pt Birolini), Piantoni (34’pt Alberta); Panza, Borlini (34’pt Ribolla), Masinari. Subentrati: Tanghetti, Caccia, Birolini, Alberta, Ribolla, Carminati, D’Agostino, Curnis, Meda, Carrara, Porfidia, Tiraboschi, Beretta, Beloli, Cornelli, Ongaro. Allenatore: Radici.

Arbitro: Frosi di Treviglio (assistenti Cortinovis e Capelli di Bergamo)

Reti: 9’pt e 13’pt Barrow (A), 14’pt Ilicic (A), 28’pt Gomez (A), 32’pt Palomino (A), 5’st Toloi (A), 36’st Tumminello (A).

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