Animo ragazzi!

Arriva il Parma, match difficilissimo da preparare in questo momento (bisogna lavorare sulla testa)

Non è semplice concentrarsi solo sulla prossima partita, ma diventa fondamentale riuscirci: solo in questo modo si mettono in fila gli obiettivi

Arriva il Parma, match difficilissimo da preparare in questo momento (bisogna lavorare sulla testa)

Bisogna essere molto chiari: Atalanta-Parma è una partita che, visto quanto accaduto mercoledì sera (21 gennaio) contro il Bilbao, è diventata molto difficile da preparare per Palladino e i suoi ragazzi.

Dopo il riposo di ieri, giornata di relax che si spera possa aver aiutato a riordinare le idee, da oggi si comincia a lavorare in vista della gara di domenica (25 gennaio, alle 15) contro i ducali. Una partita che avrebbe potuto essere la più importante dei prossimi due (l’altro è quello del 28 a Bruxelles) e invece tutto è cambiato. Anzi, è più corretto dire che Parma e Union Saint-Gilloise ora sono almeno sullo stesso livello.

Il Parma è un passaggio delicatissimo per il campionato nerazzurro, soprattutto se pensiamo anche alla successiva sfida di Como (l’1 febbraio). I lariani questo fine settimana giocheranno in anticipo domani contro il Torino e si deve fare di tutto per arrivare alla sfida di settimana prossima in riva al lago con un distacco non superiora i 5 punti di oggi. Ridurre o quantomeno mantenere il distacco sarebbe fondamentale per non perdere contatto con la squadra più vicina tra quelle da inseguire.

Di contro, nella testa dei giocatori la voglia di riscattarsi in Champions può essere determinante. Se mercoledì vinci a Bruxelles puoi ancora sperare di entrare nelle prime otto squadre del classificone, quindi è possibile che la testa corra un po’ in avanti. Non dovrebbe, ma potrebbe accadere.

La verità è che per cercare subito il riscatto, per preparare bene l’impegno successivo bisogna dare il massimo contro il Parma. Quindi avanti una gara per volta. È dura, bisogna lavorare soprattutto sulla testa, ma sono questi i momenti in cui i giocatori forti vengono fuori.