Due gol per tempo, una bella occasione fallita nella prima frazione e un’altra parata nella seconda. Con un paio di interventi importanti di Carnesecchi a dipingere lo scenario della partita stravinta contro il Parma.
Quello che resta dei 90 minuti di gioco di ieri (25 gennaio) alla New Balance Arena è la sensazione che l’Atalanta, quando è sul pezzo dal punto di vista dell’agonismo, dell’attenzione e dello spirito, può giocarsela davvero con tutti. In Italia e anche in Europa. Poi il risultato è un dettaglio – decisivo -, ma non si può guardare solo a quello.
La formazione di Palladino ha aggredito la partita contro il Parma andando avanti con merito per 2-0. Poi un po’ di gestione, una grande occasione per gli ospiti salvata dal portiere e poi ancora due gol. Piccolo inciso: una volta nel primo tempo e poi sulla palla che Krstovic ha lavorato e rifinito per Raspadori, il lancio di Carnesecchi è stato preciso e decisivo. In verticale. Anche questo conferma come nelle giornate di buona la Dea sia attenta veramente a ogni piccolezza e questo permette di rischiare poco e costruire tanto. Anche senza passare da manovre avvolgenti.
Prendiamo il gol di de Roon: chi recupera palla in avanti? De Roon. Chi va a calciare in rete l’assist di De Ketelaere? Sempre de Roon. Questo vuol dire tante cose, così come la partita di Ederson, che ha ripulito tanti palloni in avanti, o ancora di Scalvini, che si è alternato (come del resto Ahanor) sia in fase difensiva che in avanti.
Insomma, al netto dei moduli e delle scelte, sono gli atteggiamenti a fare la differenza. Quello visto a Pisa non va bene, il quarto d’ora con il Bilbao nemmeno, l’intera partita (o quasi) contro il Parma invece sì.