Bel momento

Atalanta salva a San Valentino. Adesso la rincorsa europea non è “solo” per la Conference

Giocando sulle abituali parole di Percassi, i nerazzurri hanno raggiunto quota 40 punti. E ora ragionano seriamente sull'Europa che verrà

Atalanta salva a San Valentino. Adesso la rincorsa europea non è “solo” per la Conference

I 3 punti conquistati in casa della Lazio hanno messo in fila un po’ di certezze che, grazie al successo di ieri (15 febbraio) del Sassuolo sul campo dell’Udinese, sono diventate ancora più granitiche.

Prima di tutto, la salvezza. Per scherzo o per scaramanzia, il presidente Percassi predica sempre grande umiltà ponendo come primo obiettivo quello della permanenza nella categoria. Ecco, prendendo per buono il caro e vecchio parametro dei 40 punti per considerarsi salvi, avendo raggiunto quota 42 punti l’Atalanta può tirare un bel sospiro di sollievo.

Si tratta ovviamente di una battuta, ma comunque dalle solide basi statistiche. Detto questo, passiamo a un’analisi un po’ più reale: graduatoria alla mano, non è più tempo di ragionare su quante possibilità abbia l’Atalanta di conquistare un pass per una qualsiasi competizione europea, ma provare a ipotizzare quale sia la coppa cui si può davvero partecipare.

Attualmente, la Dea è al sesto posto, piazzamento che può valere l’Europa League così come la Conference. Ma la Champions è pochi punti più avanti. Ed è giusto pensarci, con gli scontri diretti ancora da giocare.

Oltre a tutto questo, l’Atalanta ha anche un’altra importante opportunità che si chiama Coppa Italia. Andare in finale a scapito della Lazio (che sta a -9 in Serie A ed è la prima delle inseguitrici) significherebbe fare un passo decisivo verso le prossime coppe europee, visto che a quel punto chi vincerà il trofeo nazionale tra Atalanta, Inter e Como si trova già nelle prime sette posizioni del campionato. Insomma, continuare a macinare risultati è importante, con prospettive che cambiano (in meglio) ogni fine settimana.