Avanti mister!

Attenzione al percorso di Palladino, contro Como e Juventus le sue mosse sono state decisive

Nelle ultime due partite, l'allenatore nerazzurro ha fatto anche scelte coraggiose, ma rivelatesi sempre azzeccate. Il merito gli va riconosciuto

Attenzione al percorso di Palladino, contro Como e Juventus le sue mosse sono state decisive

Premessa: l’unica cosa che non si può comprare, studiare o imparare è l’esperienza. Quella te la fai con il tempo, sbagliando e imparando dagli errori, così come dimostrando le tue capacità nei momenti positivi.

Per il resto, per tutto il resto, ci sono preparazione e talento, voglia di far vedere che vali il posto in cui sei e che hai le capacità per venire fuori da situazioni difficili a testa alta, con i punti (e le vittorie) in tasca e un carico di autostima enorme. Per te e per tutti i tuoi giocatori.

Contro la Juventus, dopo che lo aveva già fatto domenica a Como, il tecnico dell’Atalanta Palladino ha preso in mano la squadra (prima) e la situazione (poi) agendo con cambi di posizione (Ahanor su Conceicao, ad esempio) e poi con i cambi di uomini che hanno deciso il match.

Perché quello che è successo è agli atti: sotto di una rete, i bianconeri hanno progressivamente provato ad alzare il baricentro e il tecnico della Dea ha accettato la sfida, ha tolto Scamacca per Sulemana, levando un riferimento a Bremer e inserendo chi può sfruttare il campo alle spalle di Conceicao. Lo stesso, ma a destra, lo ha fatto inserendo Bellanova per Zappacosta.

Il fatto che nelle reti del 2-0 e del 3-0 partecipino ben quattro giocatori entrati dalla panchina (reti di Sulemana e Pasalic, assist di Bellanova e Krstovic) non è solo questione di fortuna. Normale che Palladino non voglia prendersi i meriti, ma quando le scelte non sono state felici, come ad esempio Bruxelles, è giusto parlarne ed è altrettanto sacrosanto farlo in questo caso, in cui  l’allenatore ha inciso positivamente. Una ragione in più per supportare il suo lavoro.