Carmona, il procuratoreha complicato la trattativa

Carmona, il procuratoreha complicato la trattativa
10 Luglio 2014 ore 11:25

Carlos Carmona è stato uno dei due alfieri nerazzurri ai recenti Mondiali. Lui e Mario Yepes hanno appassionato i tifosi della Dea, hanno dovuto soccombere al Brasile regalando comunque grandi emozioni ai rispettivi popoli. Rientrato a Coquimbo dopo la fatiche di Brasile 2014, Carmona si sta godendo le vacanze estive ma le voci delle ultime settimane hanno creato un po’ di caos sul suo futuro.

Il centrocampista cileno interessa e molto al Siviglia. Dalla Spagna sono filtrate parecchie indicazioni che confermano il nome di Carmona tra gli obiettivi del direttore sportivo Monchi. Ormai è però chiaro come la gestione delle ultime settimane da parte del procuratore del giocatore, l’ex nerazzurro Leo Rodriguez, abbia fortemente complicato la situazione. L’agente argentino ha confermato, in diverse interviste e a più riprese: i suoi contatti con il Siviglia, la volontà di Carmona di passare alla formazione spagnola, i contatti diretti tra i dirigenti iberici e Carmona durante il Mondiale e la volontà di arrivare in Italia per chiudere la questione relativa al futuro del suo assistito. «L’Atalanta dovrà prendere atto della situazione e della volontà di Carmona di andare a Siviglia», ha detto la scorsa settimana.

Questo modus operandi sembra abbastanza comune tra gli agenti di calciatori ma correttezza, chiarezza e rispetto dei ruoli suggerirebbero di muoversi diversamente. Molto diversamente. Atalanta e Siviglia, in passato, hanno già avuto modo di lavorare insieme per l’operazione che portò Guarente in Spagna. Il direttore sportivo del Siviglia Monchi e la famiglia Percassi hanno rapporti diretti e discutere del futuro di Carmona non sarebbe un problema. Come in ogni trattativa, offerta (circa 5,5 milioni) e domanda (circa 10 milioni) verrebbero discusse e in caso di accordo si procederebbe. L’agente e la società interessata è giusto che si confrontino per capire le intenzioni e le valutazioni di tutte le parti ma le trattative si fanno in modo discreto. Non sui giornali. La volontà di un calciatore si esprime ai diretti interessati, non sui giornali.

Al momento dell’uscita delle prime indiscrezioni, tutti provano ad approfondire. Anche noi, contattando Carmona, abbiamo cercato qualche indizio. «Penso al Mondiale, del mercato non voglio parlare» ci ha detto. Poi, casualmente, su media spagnoli spuntano dichiarazioni tutte pro-Siviglia con l’Atalanta rifilata in un angolino. Parole “antipatiche”, la reazione dei tifosi non è delle migliori ma lo stesso Carmona (sempre a microfoni spenti) ci fa sapere di non aver rilasciato interviste a nessuno. Ancora una volta, l’agente Leo Rodriguez non gestisce al meglio la situazione e di smentite non ne arrivano. Il dubbio resta.

Veniamo agli ultimi giorni. Il procuratore di Carmona, la scorsa settimana, dichiarò a RadioDea: «Sarò in Italia la prossima settimana e parlerò con l’Atalanta». Effettivamente Rodriguez è nel nostro paese, ma rimarrà a Catania fino a domenica. Quindi nessun incontro in programma con l’Atalanta. Sui giornali la trattativa, le volontà, le indiscrezioni e il futuro vengono dipinti in un modo ma la realtà è ben diversa.

Morale della favola? Semplice, bisognerebbe sempre agire facendo le cose per bene. Perché il rischio è quello di mettere in difficoltà un ragazzo come Carlos Carmona che ha sempre dato tutto per la maglia dell’Atalanta, che viene considerato fondamentale da Stefano Colantuono e che è pronto a tornare a Bergamo per aggregarsi ai compagni il 28 luglio. Se Atalanta e Siviglia trovassero un accordo, il giocatore si trasferirebbe in Spagna. Viceversa, vedremo ancora il numero 17 al centro del campo a dare battaglia senza tirarsi mai indietro. Tanta corsa e poche parole. Come sempre.

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