Le pagelle, solo un po’ riviste per i due gol subiti nel finale, premiano una Dea che vince e convince per 2-3 in casa di un Milan che ha confermato il pessimo periodo che sta attraversando. I nerazzurri, però, hanno dato risposte importanti dopo le ultime gare un po’ deludenti. Tanti i segnali importanti, per il presente e per il futuro, da parte dell’Atalanta.

Carnesecchi 7,5: prima parata su Gimenez al 34’, ma c’era fuorigioco; la seconda su Leao è al 36’ ed è importante perché il portoghese era in posizione regolare. Superlativo su Nkunku al 63’, è ancora grandioso sullo stesso numero 18 del Milan al 75’ (deviando la palla sulla traversa). Incolpevole sulle reti di Pavlovic e Nkunnku (su rigore) nel finale. Si conferma in forma strepitosa.
Scalvini 6,5: gli tocca Leao e nel primo tempo è in pieno controllo della situazione, portando pure il portoghese al giallo. Inizia nel secondo tempo, ma non sta bene ed è costretto subito al cambio. Peccato, buona la sua partita. (48’ Kossounou s.v.: gioca un quarto d’ora e poi si fa male pure lui. 63’ Ahanor 6: entra quasi a freddo, una deviazione poteva costare l’autogol, ma nella bagarre finale cerca di dare il suo contributo).
Hien 7: bello l’anticipo che avvia l’azione conclusa da Zalewski con il mancino parato da Maignan in angolo, poi strepitoso intervento su Saelemaekers nel recupero del primo tempo. Anche nella ripresa è tra i migliori, mezzo voto in meno per quella reazione che gli costa il giallo (e la squalifica contro il Bologna).
Kolasinac 7: torna dall’inizio e si conferma una certezza. Fino al riposo è prezioso nel controllo della zona destra d’attacco del Milan. Nella ripresa continua a tenere bene il campo e solo nel finale perde un po’ le distanze, come in occasione del gol di Pavlovic.

Zappacosta 6,5: ottimo primo tempo, gol importante al 29’ su assist di Krstovic, ma poi una sbavatura al 36’ che avvia l’azione chiusa dal destro di Leao parato da Carnesecchi. A inizio ripresa, dopo il tris di Raspadori, chiede il cambio per un problema fisico. (55’ Bellanova 6: la gara, stando al risultato, è quasi finita al momento del suo ingresso. Qualche buona sgroppata, ma soprattutto quel fallo al 96’ che regala una punizione pericolosissima al Milan. Non benissimo in quel caso…).
De Roon 6,5: il Milan è in superiorità numerica in mezzo al campo, ma grazie a lui ed Ederson non te ne accorgi. È bravo sia nella gestione delle distanze che dei tempi di gioco. Nel finale commette il fallo su Nkunku che vale il rigore del 2-3, un tocco evitabile che rende incandescente gli ultimissimi istanti di gara.
Ederson 7,5: il migliore con Raspadori e Carnesecchi. Segna subito il gol del vantaggio con un bel destro all’angolino, nel primo tempo è il migliore in campo sia per come controlla la sua zona, sia per la qualità delle scelte. Anche nella ripresa è bravo a non perdere mai le misure. Chapeau.
Zalewski 6,5: sinistro velenoso al 17’ che Maignan mette in angolo, bravo a tenere in costante apprensione Saelemaekers. Nella ripresa tiene la posizione, rischia poco o nulla e nel finale è intelligente mantenendo il controllo del pallone.

Raspadori 7,5: entra da protagonista nell’azione del vantaggio con il destro rimpallato da De Winter in area e raccolto da Ederson. Gioca bene in copertura e a inizio ripresa ha il merito, enorme, di trovare il 3-0 con una sassata fulminea sotto l’incrocio. Pure quando la squadra cerca di difendersi con ordine è bravo a non mollare nulla.
De Ketelaere 6,5: è sua la palla in area che Krstovic lavora per Zappacosta in occasione del 2-0; prima e dopo si vede con diverse giocate interessanti e intelligenti. Lascia il campo dopo un’ora di gioco, prestazione positiva. (63’ Pasalic 6: finale di gara ordinato, aiuta i compagni a mantenere il risultato).
Krstovic 7: sventola parata con difficoltà da Maignan al 16’, assist al bacio per Zappacosta che si inserisce e segna il 2-0. Lotta in continuazione, rincorre tutti e non si prende la palma del migliore solo perché non trova il gol. Ottima prestazione.
Palladino 7,5: in casa del Milan propone una Dea con tre attaccanti e Zalewski a sinistra. Vince con pieno merito e gli episodi nel finale sporcano solo un po’ il tabellino. Non aveva mai vinto in casa di una delle squadre davanti in classifica, ora ci è riuscito, seppur con qualche brivido evitabile.