Momento no

Champions League, il 2026 per ora è maledetto: tre gare, tre sconfitte per la Dea e ottavi più lontani

Tanto bene vanno le cose in Serie A e in Coppa Italia, tanto male stanno invece andando in Europa, dove i nerazzurri stanno mostrano grandi limiti

Champions League, il 2026 per ora è maledetto: tre gare, tre sconfitte per la Dea e ottavi più lontani

La sconfitta contro il Borussia Dortmund ha confermato, purtroppo, un trend negativo in Champions League che sta caratterizzando questo inizio di 2026 nerazzurro.

Nelle tre partite giocate contro Bilbao, Union Saint-Gilloise e appunto la formazione tedesca, i bergamaschi hanno subito altrettante sconfitte, rispettivamente per 2-3 contro gli spagnoli, 1-0 in Belgio e 2-0 in Germania. Fanno due soli gol fatti e ben sei subiti, per una media poco rassicurante di due reti incassate a gara: tra Serie A e Coppa Italia, stesso numero di gol presi, ma in nove partite.

Si potrebbe argomentare che il livello nell’Europa che conta è più alto, ma diventa complicato pensare che una squadra capace di battere il Chelsea in casa (parliamo dei campioni del mondo in carica), in rimonta, e di dimostrarsi nettamente superiore al Bilbao per un’ora abbondante poi mandi in frantumi il sogno di passare subito agli ottavi con prestazioni così negative. A Bruxelles, ad esempio, la prova è stata deludente su tutto il fronte, mentre a Dortmund qualche errore di troppo e la solidità dell’avversario hanno fatto il resto.

Ora la qualificazione è appesa a un filo. Sarà necessario invertire la tendenza con una grande prestazione per guadagnarsi un turno che vedrà la Dea poi affrontare una tra Arsenal e Bayern Monaco. Tutto molto complicato. Se si pensa al livello della competizione, è comunque comprensibile, ma per come si erano messe le cose la situazione della Dea deve far riflettere: troppe le difficoltà palesate nel momento decisivo della competizione.