Cherubin, il “bello” della difesa «Che gioia diventare papà»

Cherubin, il “bello” della difesa «Che gioia diventare papà»
28 Novembre 2015 ore 09:39

Qualche tifosa atalantina lo ha ribattezzato il “bello” della difesa nerazzurra, fin dal giorno del suo arrivo. Non parliamo del “Bello” che tutti conoscono, quello ha il 6 sulle spalle, gioca terzino e di nome fa Gian Paolo. Lui, invece, è Nicolò Cherubin, di professione fa il centrale mancino ma basta guardarlo bene per capire perché molte appassionate nerazzurre stravedano per lui. In questo periodo le poche gioie di campo (sta giocando con il contagocce) sono assolutamente bilanciate dalla grande gioia di diventare padre. Il 12 novembre a Bergamo, infatti, è nata Benedetta, la sua prima figlia: inutile dire che l’emozione per il numero 33 di Edy Reja è stata fortissima, come spiega bene in questa intervista.

Nicolò Cherubin, iniziamo dalla cosa più importante: congratulazioni per la nascita della piccola Benedetta. Come va la nuova vita da papà?

Grazie di cuore, è stata un’esperienza fantastica. Mia moglie Laura aveva il termine il 10 di novembre, la notte del 11 novembre ha avuto qualche contrazione e quando siamo andati a fare il monitoraggio ci hanno tenuto in ospedale: il 12 novembre è nata Benedetta. In quei giorni ero impegnato con gli allenamenti ma ho chiesto permesso per stare vicino a mia moglie. È stato bellissimo, ho cercato di accompagnarla nel miglior modo possibile e devo dire che abbiamo vissuto quel momento alla grande. Adesso stiamo cercando di capire un po’ come funziona tra poppate e orari, siamo all’inizio e quindi servirà un po’ di tempo, ma è una bellissima avventura.

 

accredito

 

Tra l’altro, nel gruppo, è un periodo intenso dal punto di vista delle nascite.

È vero, da poche settimane è nata anche la seconda bimba di de Roon. L’Atalanta è una grande famiglia, tutti si sono resi veramente molto disponibili. Il mister mi ha chiamato anche poco prima del parto, tutti i compagni mi hanno fatto capire il loro calore ed anche il presidente è stato un grande. Vivere certe emozioni è bellissimo, farlo con l’affetto di tutti è ancora più bello.

Il messaggio più bello che hai ricevuto? 

Non ne posso citare uno solo, ce ne sono tantissimi. E allora ripenso alla mia famiglia, a chi mi vive davvero vicino. Mio fratello ha già due figlie, lui come i miei genitori e i miei suoceri sono stati fantastici. Abbiamo sentito l’affetto di tutti sulla pelle, è un momento della nostra vita veramente felice.

Torniamo alla stretta attualità, domenica c’è la Roma.

Sarà una partita complicatissima. A Barcellona hanno perso facendo anche una brutta figura: non credevo avrebbero vinto, tuttavia c’è modo e modo di perdere. Il 6-1 è pesante dal punto di vista mentale, metterà alla Roma una grande rabbia addosso, vorranno certamente rifarsi e cercare di colpire positivamente i tifosi. I sostenitori giallorossi sono tosti, Roma è un ambiente particolare. Credo che vorranno partire a mille, se riuscissimo a tenere il campo con spirito battagliero nella prima mezz’ora, allora qualche possibilità di fare risultato l’abbiamo. In particolare, nell’ultima mezz’ora di gioco se dovessimo essere ancora in parità potrà capitare di tutto.

 

Atalanta - Frosinone gol di Gomez

 

Al di là della sconfitta con il Torino state comunque vivendo un bel periodo.

Ogni volta che giochi contro il Torino è sempre durissima. Sembra una frase fatta ma è la realtà: Ventura è un tecnico molto preparato, non è un caso che contro squadre di un certo tipo ogni volta vengano fuori delle brutte partite dal punto di vista del gioco. Abbiamo avuto alcune occasioni, quelle che ha avuto il Torino le avete viste e secondo me si poteva tranquillamente pareggiare. Penso che l’Atalanta abbia perso per un episodio. Peccato, può capitare ma non credo sia il risultato più giusto.

Per altro la vostra è la settima difesa della categoria, mica noccioline.

È una bella soddisfazione ma quando si parla di fase difensiva non mi piace ridurre il discorso al pacchetto difensori. Per come stiamo giocando in questo periodo, devo dire che il Papu Gomez e Maxi Moralez stanno facendo un grandissimo lavoro per darci una mano sulle corsie esterne. E poi c’è de Roon, un giocatore molto forte dotato di grande intelligenza tattica e di una corsa molto continua e fluida. Quando serve, il suo contributo tra le linee è sempre prezioso, aumentando la protezione dell’area di rigore.

 

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Che ci dici di Marten?

Con lui ho un ottimo rapporto, devo dire che cerco di sfruttare anche il suo inglese per migliorare il mio. È un gran bravo ragazzo, umile e sempre disponibile. Non parla molto, in campo lavora tantissimo ed è abituato a fare grande quantità. Il classico giocatore che piace molto a me e, credo, anche ai tifosi bergamaschi. Sempre a disposizione di tutti, fin dal ritiro di Rovetta.

Quanto al tuo impiego, hai giocato centrale ma anche basso a sinistra: la considerazione di Reja non manca.

Sento la considerazione del mister, ma sono sincero: ho una grandissima voglia di giocare. Lavoro ogni giorno per farmi trovare pronto ma devo anche essere realista e guardare a quello che la squadra sta facendo. I giocatori che scendono in campo stanno facendo molto bene, la mia ambizione di giocare ed essere protagonista in questo momento in difesa i risultati arrivano e per il bene del gruppo è giusto andare avanti.

Fisicamente come stai? L’anno scorso sei stato molto sfortunato.

Mi sento molto bene, ho fatto un grande ritiro e ho avuto anche buonissima continuità di prestazioni. Adesso un po’ si perde il ritmo ma è normale. Però non mollo, sono un martello: ho fatto il massimo anche durante le vacanze estive, dopo i problemi fisici dello scorso anno finalmente ho recuperato. Penso a fare il meglio con i miei compagni, perché quando le cose vanno bene tutti ne beneficiano.

Diamoci un obiettivo: Atalanta nella parte sinistra della classifica in termini di gol subiti..che dici?

Chiudere la stagione nella parte sinistra della classifica delle difese sarebbe una grande cosa. Subire poco significa, spesso, uscire dal campo con dei punti. È uno dei nostri obiettivi e credo che si possa essere soddisfatti di come sta andando.

 

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