Chi non parte e chi arriva (facciamo un po’ di ordine)

Chi non parte e chi arriva (facciamo un po’ di ordine)
27 Dicembre 2015 ore 10:01

Ultimo giorno di riposo per l’Atalanta di Edy Reja. Come da contratto in vigore per tutti i protagonisti della serie A, i calciatori della Dea hanno usufruito di una settimana piena di vacanze e lunedì 28 dicembre torneranno al lavoro a Zingonia per iniziare a preparare le prossime due sfide ravvicinate contro Udinese (6  gennaio, ore 12.30 a Udine) e Genoa (10 gennaio, ore 15 in casa). Il lavoro del campo darà indicazioni importanti sulle prossime scelte del mister, ma in questi giorni sulla bocca e nella mente dei tifosi il mercato inizia a tornare protagonista. Cosa farà l’Atalanta? Chi partirà e chi arriverà? Proviamo a fare ordine e mettiamo dei paletti: il futuro è dietro l’angolo.

 

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Sportiello, de Roon e Gomez: nessuna cessione. Iniziamo dalle cessioni e sgombriamo il campo da tutte le voci che circolano. A meno di cataclismi, offerte folli e pazzie di qualche presidente, Sportiello, de Roon e Gomez non si muoveranno da Bergamo. La premessa è d’obbligo, l’Atalanta non è una squadra che può tapparsi le orecchie se arrivasse qualcuno con tanti soldi interessato ad acquistare un giocatore. Ad oggi non ci sono avvisaglie in questo senso e per tutti e tre i giocatori citati va tenuta in considerazione anche la volontà dell’atleta: nessuno vuole lasciare Bergamo.

Il portiere cresciuto nel vivaio si è appena sposato e dopo un mini-viaggio di nozze in Costa Azzurra tornerà a Bergamo per proseguire nella sua ottima stagione. Gli spifferi giornalistici dei mesi scorsi su un interessamento della Roma sono rimasti a livello di chiacchiera e almeno fino al termine del campionato non ci sono possibilità di partenza. De Roon e Gomez piacciono alla Fiorentina, ormai non è un mistero. L’Atalanta non li cede e i due hanno dichiarato di non voler lasciare l’Atalanta. All’ombra di Città Alta non potranno che migliorare ancora: perché non assecondare i loro desideri?

Cosa manca alla Dea: un centrocampista esterno e una punta. Detto delle cessioni che non ci saranno, ragioniamo sulla rosa attuale. A centrocampo, senza Carmona che ne avrà per almeno 5-6 mesi, un nuovo giocatore arriverà. Probabilmente si chiuderà molto presto e la formula, lo ha dichiarato anche il presidente Percassi, è quella del prestito con diritto di riscatto. All’Atalanta serve un’alternativa per Grassi. ll pacchetto dei titolari è quasi fatto con il classe 1995 bresciano, de Roon e uno tra Kurtic e Cigarini a comporre il terzetto di mezzo. Migliaccio è l’usato sicuro, manca qualcuno in grado di giocare da mezz’ala e che da qui a fine stagione, dando il cambio ad altri, si guadagni il riscatto da parte dell’Atalanta.

In avanti, la situazione è un po’ diversa ma ci sono i numeri a stuzzicare la fantasia. La squadra produce molto ma segna poco con il centravanti. Tra Pinilla, Denis e Monachello (per la verità impiegato pochissimo) sono solo 6 i gol all’attivo e qualcosa probabilmente bisognerà fare. Nella seconda parte di stagione, quando la classifica sarà tranquilla, Reja potrà probabilmente puntare sull’ariete dell’under 21, ma non è escluso che arrivi un altro rinforzo. Che sia un centrale o un giocatore capace di giocare anche esterno lo vedremo presto.

 

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Situazione infortunati: Pinilla lavora, Dramè e Toloi pronti dopo la sosta. Prima di pensare ai nuovi arrivi, Reja dovrà gioco forza ragionare sugli infortunati che sono ormai prossimi al rientro. Dopo alcune settimane difficili, sia il terzino sinistro Dramè che il centrale difensivo Toloi sono recuperati. Contro il Napoli nessuno dei due è sceso in campo per evitare altri guai ma i rispettivi fastidi muscolari sono in via di completa guarigione. Sul campo dell’Udinese le assenze di Paletta (squalificato) e Raimondi (infortunato) costringeranno il tecnico a qualche cambio e gli uomini a disposizione garantiscono comunque due soluzioni per ruolo: Masiello e Bellini a destra, Toloi, Stendardo, Cherubin e Suagher per i due posti in mezzo, Dramè e Brivio a sinistra. Senza dimenticare che la difesa a tre (visto il 3-5-2 friulano) è più di un azzardo.

In attacco, anche contro Udinese, Genoa e quasi certamente Inter mancherà Pinilla. L’attaccante cileno è a casa sua, a Santiago. Su Instagram le foto e i video che vengono postate dallo stesso giocatore raccontano la progressione del suo lavoro di recupero e sembra proprio che tutto proceda per il meglio. Tono muscolare in netta ripresa e prime camminate in salita sono segnali importanti, dopo l’infortunio al tendine del ginocchio subito nella rifinitura prima della sfida di Roma, Pinilla vede ormai la luce in fondo al tunnel: le prossime settimane saranno decisive per il suo futuro e per quello dell’attacco nerazzurro.

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