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E ci prendono pure in giro parlando di problemi tecnici

E ci prendono pure in giro parlando di problemi tecnici
Atalanta 17 Maggio 2019 ore 08:53

Un rientro lungo e molto triste dopo una dimostrazione d’affetto unica, la giornata dedicata a cerca di capire qualcosa in più del Var e infine le parole di Percassi a L’Eco di Bergamo e Gazzetta con il presidente che alza la voce e conferma per l’ennesima volta che si va avanti con Gasperini. È stato un giovedì intenso in casa Atalanta: dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia, i nerazzurri si sono già rimessi al lavoro mentre i tifosi hanno fatto rientro a Bergamo con il pensiero alla Juve di domenica sera (e alla Champions).

 

 

Atalantini spettacolari prima, durante e dopo. Dopo la partita persa sul campo, il ritorno a Bergamo del popolo orobico è stato complicato. I bus hanno dovuto attendere che passassero nove ore dall’arrivo per il riposo obbligatorio di legge degli autisti, il treno che ha riportato verso nord gli ultras è passato alle 6.30 del mattino da una stazione secondaria dove i ragazzi della Pisani sono rimasti ad aspettare fuori al freddo mentre i primi Italo e Frecciarossa in partenza da Roma Termini erano già zeppi di tifosi pronti a rientrare a casa. Quel che resta di una serata così è la grandiosa dimostrazione di maturità dei ventiduemila sostenitori al seguito: si temevano problemi e invece è filato tutto liscio. Un segno di maturità degli atalantini sia in città che allo stadio durante tutta la durata dell’evento. Gli incidenti avvenuti a Roma sono stati sono stati causati dai laziali e Bergamo ha vinto alla grande anche da questo punto di vista e gli applausi sono doverosi.

 

VAR, che teatrino: non prendeteci in giro. Il tema del giorno è stato però il mancato intervento del VAR sul fallo di mani di Bastos che avrebbe causato rigore ed espulsione (secondo giallo) per il difensore della Lazio. A parte il botta e risposta tra il giornalista Rai Lollobrigida e il regista Bonnici (il primo diceva che le immagini sono arrivate in ritardo, il secondo ha smentito tutto), è palese che qualcosa di grave sia successo. La cosa peggiore però è il modo in cui stanno tentando di dare la colpa a fattori tecnici quando basterebbe dire “Calvarese ha sbagliato” e agire di conseguenza. Qualche tifoso ha incrociato Rizzoli alla stazione Termini e pare che il designatore arbitrale abbia parlato di replay arrivato in ritardo. Il fatto è smentito dalla telecronaca diretta della Rai (si può rivedere sul sito Rayplay.it) che conferma come durante la sfida ci sia stato un check VAR. Ecco, con oltre trenta telecamere allo stadio e immagini praticamente in tempo reale, non è accettabile e nemmeno comprensibile un danno del genere.

 

Percassi alza la voce e conferma Gasperini. Su Eco di Bergamo e Gazzetta in edicola, il presidente Percassi ha preso la parola e ha decisamente alzato i toni. «Non siamo i fessi della compagnia, le regole valgono per tutti», ha dichiarato il presidente, che mercoledì sera allo stadio era parso davvero molto arrabbiato. Il numero uno della Dea ha anche ribadito per l’ennesima volta che si va avanti con Gasperini, un ritornello ripetuto continuamente negli ultimi 20-25 giorni, forte anche di un contratto per altri tre anni con l’allenatore. Francamente non si capisce perché dalla sponda giallorossa continuino ogni giorno a rilanciare l’ipotesi di Gasp a Roma: forse il caso De Rossi è difficile da gestire e quindi è meglio parlare d’altro? Mezzi e mezzucci, tanto poi, come sempre, parlerà il campo.