Nemmeno nei sogni...

Cinque cose su Atalanta-Borussia Dortmund 4-1 (e dintorni): l’impresa che ci ricorderemo per sempre

Strepitosa vittoria della Dea, che supera all'ultimo respiro su calcio di rigore i tedeschi conquistando gli ottavi di Champions

Cinque cose su Atalanta-Borussia Dortmund 4-1 (e dintorni): l’impresa che ci ricorderemo per sempre

Foto di Giancarlo Favaro e Atalanta

Succede che ci pensi, ci credi e poi ci provi. A volte capita anche che ci riesci. M quello che è successo a Bergamo questa sera è una roba che ci porteremo dentro per sempre. Perché Atalanta-Borussia Dortmund 4-1 non è stata una gara normale, non è stata una serata che archivieremo tra le tante di coppa che abbiamo vissuto. Rimarrà per sempre nella storia del calcio italiano e della Champions League. Perché, prima di stasera, solo 5 volte su 47 occasioni era accaduto un ribaltone del genere. Adesso fanno 6 su 48, con la Dea che ha fatto emozionare davvero tutti.

I posti ancora liberi, il traffico bloccato, la voglia di crederci

Già dopo pranzo, chi aspetta la gara delle 18.45 è proiettato alla New Balance Arena. Il livello produttivo degli atalantini al lavoro è probabilmente azzerato, già alle 16 la zona intorno allo stadio è un brulicare di persone e di macchine, con il passaggio dei bus dell’Atalanta e del Borussia che sfrecciano solo perché c’è la polizia ad aprire varchi altrimenti inesistenti. Per passare il turno serve fare qualcosa di grande e la sensazione è che, chi è arrivato allo stadio ed è riuscito ad entrare (i biglietti, alla vigilia, erano ancora a disposizione), ci creda davvero. Fino in fondo.

Le grandi imprese europee e la gemma da aggiungere

Prima della partita l’aria è elettrica. Lo stadio si prepara con due coreografie che alla fine sono uno spettacolo assoluto, sia in Pisani che in Morosini, ma sono gli sguardi della gente a far capire quanta fiducia ci sia nel cuore di chi arriva in viale Giulio Cesare pronto a vedere la Dea che butta tutto (cuore e anima) oltre l’ostacolo. D’altro canto, Palladino lo aveva detto alla vigilia: vogliamo provarci, crederci e farci trascinare dallo stadio. Si verifica tutto, l’impianto è quello dei giorni migliori e anche nel riscaldamento si vede una spinta pazzesca.

Formazione: solo tre cambi rispetto al Napoli

Le buone prestazioni di Pasalic e Samardzic contro il Napoli trovano conferma nelle scelte iniziali di Palladino, che cambia solo Sulemana, Bellanova e Krstovic dando di nuovo spazio al serbo, a Bernasconi e a Scamacca. Conferma per il modulo (3-4-2-1) e per il pacchetto arretrato, con Kolasinac che vince il ballottaggio con Djimsiti e gioca la quarta gara di fila con minutaggio importante dopo Lazio, Dortmund all’andata e Napoli. Nel Borussia la novità è Emre Can al posto del giovane Reggiani, mentre il resto della formazione è lo stesso visto settimana scorsa in Germania.

Scamacca, Zappacosta e due paratone di Kobel

Fosse stato possibile disegnarlo, il primo tempo perfetto sarebbe stato esattamente così. La Dea parte aggressiva, al 4’ Zalewski chiama già Kobel alla parata importante e nemmeno il tempo di ragionarci che Scamacca (cross di Bernasconi, palla sporcata da Bensebaini) segna il gol del vantaggio che cambia subito le prospettive del match.

La squadra nerazzurra gestisce la situazione come meglio non si potrebbe, nel cuore della prima frazione di gioco ancora una parata importante per parte (Kobel su Zalewski, Carnesecchi su Brandt) e al tramonto della prima frazione arriva il 2-0 che pareggia i conti su stoccata di Zappacosta, deviata alle spalle del portiere dei tedeschi ancora da Bensebaini. Al riposo è tutto in equilibrio dunque.

Pasalic, Adeyemi e poi… l’apoteosi di Samardzic

Nella ripresa, l’Atalanta parte subito forte: al 13’ Pasalic insacca l’incredibile 3-0 che manderebbe l’Atalanta agli ottavi di finale. Kovac prova a cambiare il corso del match con i cambi. Adeyemi dimostra che uno come lui non si capisce perché stia in panchina con un sinistro bellissimo al 75’ e quanto i supplementari sembrano lì a un passo, ecco che Mario Pasalic conquista un pallone rilanciato male da Kobel e lo mette in mezzo, dove Krstovic sacrifica la fronte sull’intervento di Bensebaini, punito con rigore (ed espulsione per doppia ammonizione) grazie all’intervento del Var.

Con Krstovic bendato, lo stadio attende Samardzic sul dischetto, che scarica il sinistro sotto l’incrocio dei pali e manda al manicomio tutti. Ma proprio tutti. L’Atalanta fa una grande impresa, butta fuori il Borussia e vola agli ottavi di finale. Perché i sogni, ogni tanto, si avverano.

Atalanta-Borussia Dortmund 4-1

Reti: 5’ Scamacca (A), 45’ Zappacosta (A), 57’ Pasalic (A), 75’ Adeyemi (B), 98’ rig. Samardzic (A)

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (77’ Djimsiti), Hien, Kolasinac (72’ Ahanor); Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski (85’ Sulemana); Scamacca (72’ Krstovic). All. Palladino

Borussia Dortmund (3-4-2-1): Kobel; Bensebaini, Anton, Can; Ryerson (70’ Couto), Bellingham (70’ Adeyemi), Nmecha, Svensson, Beier (60’ Fabio Silva), Brandt (60’ Chukwuemeka), Guirassy. All. Kovac

Arbitro: Sanchez (Spagna)

Ammoniti: 13’ + 97′ Bensebaini (B), 53’ Emre Can (B), 69’ Hien (A), 69’ Fabio Silva (B)

Espulsione: 97’ Bensebaini (B)