Era un passaggio tosto, una di quelle serate che possono segnare una stagione. La Dea l’ha superata di gran carriera, schiantando la Juventus con un grande 3-0 e strameritando la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia (con andata e ritorno) contro la vincente di Bologna-Lazio.
Attesa sì, ma non spasmodica: alle 19 ancora biglietti disponibili
La possibilità di andare in semifinale giocandosela contro la Juventus a Bergamo rappresenta qualcosa di emozionante. Considerando il ritardo nella classifica di Serie A, il passaggio per l’Europa che attraversa la Coppa Italia è ancora più importante, ma la risposta del pubblico orobico, questa volta, non è travolgente come in altre occasioni. Alle 19, quando al fischio d’inizio mancavano solo due ore, c’erano ancora posti a disposizione in Tribuna Rinascimento, in Tribuna d’Onore, in Tribuna Ovest ma, soprattutto, in tutti e sette i settori della Morosini. Di certo le tante partite in programma non aiutano, ma fa specie che in una gara di questo livello lo stadio di Bergamo non raggiunga il sold-out.
La prima senza Lookman e con Raspadori erede designato
Non è la prima volta che Raspadori scende in campo dall’inizio: dietro a Scamacca, con De Ketelaere, aveva già giocato contro il Parma. Quel giorno, tuttavia, l’ex Atletico aveva ancora Lookman in panchina come alternativa e il ballottaggio era aperto. Ora che il mercato è chiuso e il nigeriano è partito per Madrid, la titolarità del classe 2000 bolognese andrà di volta in volta “pensata” e valutata su Zalewski, nella speranza che entrambi siano protagonisti e in grado di far dimenticare in fretta quello che è stato l’eroe di Dublino. Ironia della sorte? Anche Lookman ha giocato da titolare, contro il Betis Siviglia, in Copa del Rey e andando pure in gol.
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Solo un cambio rispetto a Como, con de Roon e Ahanor confermati
C’erano pochi dubbi, ma alla lettura delle formazioni è tutto molto chiaro: in questo momento, i migliori della Dea sono quelli che Palladino aveva scelto già a Como. Detto di Raspadori per Zalewski, gli altri dieci sono infatti identici a qualche giorno fa, con la conferma – più che ovvia – anche dei due giocatori che saranno squalificati contro la Cremonese, ovvero Ahanor e il capitano de Roon. A ben guardare, gli unici che sono stati davvero spremuti sono Djimsiti, Scalvini, Ederson e Zappacosta, oltre a Carnesecchi tra i pali. Anche Spalletti alla fine opta per la quasi totalità dei titolari, con l’unica eccezione è Perin per Di Gregorio.
Carnesecchi e la traversa stoppano Conceicao, Scamacca su rigore fa 1-0
Pronti, via e la Juventus si presenta subito in area con Thuram (assist di Conceicao) dopo nemmeno 10 secondi. Un paio di calci d’angolo con schema annesso creano scompiglio nell’area nerazzurra; al 20′, nel giro di pochissimo, Conceicao prima si fa stoppare dal solito grande Carnesecchi e poi colpisce la traversa. Ma è al 25’ che la partita si spacca con la chiamata Var per fallo di mano di Bremer in area di rigore su cross di Ederson: fallo e penalty. Scamacca si presenta sul dischetto e spiazza Perin. Dopo, fino al riposo, la Dea subisce poco: un colpo di testa di Bremer e una mischia con Mckennie, che calcia debolmente, sono gli unici altri spunti di cronaca dentro una prima fase che i padroni di casa giocano con grande ardore e chiudono in vantaggio.
Bravi a soffrire, poi micidiale uno-due
Come nel 2019, un’altra semifinale secca contro la Juventus che finisce in trionfo. Il 3-0 al fischio finale a favore dei nerazzurri premia la capacità della squadra di soffrire nei momenti giusti (come nella prima parte della ripresa), trovando nel finale due gol di grande importanza e significato. Sulemana e Pasalic, su assist di Bellanova e Krstovic, mettono in ghiaccio il risultato, regalando alla gente di Bergamo che ha il cuore a strisce nerazzurre una notte da sogno. Non sarà una stagione perfetta, non ci sono sempre state partite entusiasmanti e da adesso alla fine non tutto andrà tutto a meraviglia. Ma qui c’è brace che arde, qui c’è ancora qualcosa di grande che si può fare. Qui ne vale ancora la pena.
Atalanta-Juventus 3-0
Reti: 27’ Rig. Scamacca (A), 78’ Sulemana (A), 85’ Pasalic (A)
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (75’ Kossounou), Djimsiti, Ahanor; Zappacosta (71’ Bellanova), De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere (83’ Pasalic), Raspadori (75’ Krstovic); Scamacca (71’ Sulemana). All. Palladino
Juventus (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Gatti (64’ Boga), Kelly; Locatelli (74’ Koopmeiners), Thuram; Conceicao (80’ Zhegrova), Mckennie, Cambiaso (80’ Openda); David (74’ Holm). All. Spalletti
Arbitro: Fabbri di Ravenna