Foto di Atalanta.it
Clamorosa sconfitta dell’Atalanta contro il Parma. A Bergamo i nerazzurri cadono con un netto 0-3 ed è difficile commentare una sfida in cui era necessario, oltre che auspicabile e francamente atteso, arrivare al 90’ con un risultato diverso. La nerissima serata della New Balance Arena si è chiusa con i fischi e i cori dello stadio e con l’amaro sapore della disfatta. Al triplice fischio, la squadra si è recato sotto la Pisani, dove i tifosi hanno richiamato i giocatori alle proprie responsabilità.
Tre impegni in sei giorni, imperativo (era) vincere
L’ultima settimana prima della sosta di novembre è l’ennesimo frullatore di partite che vede protagonista la Dea di Sarri. Stavolta gli impegni sono logisticamente più semplici (Bergamo, Bergamo e Monza) e anche dal punto di vista delle avversarie si tratta di gare che l’Atalanta può affrontare con il piglio e la fiducia dei giorni migliori, sebbene le assenze continuino a essere parecchie. Contro i ducali la prima gara del trittico. Una sfida con non poche insidie, soprattutto per le scarse alternative a disposizione. Tuttavia conta solo arrivare alla vittoria per rilanciare la classifica e agganciare il Napoli a quota 14 punti.
Rowe-Touré, serata particolare per tutti e due
Sono i due acquisti più onerosi della storia dell’Atalanta, 31 milioni per Touré e 40 Rowe, ma non hanno (finora) lasciato alcun segno nella storia della Dea. Questa sera si trovano di fronte l’ex numero 10 e l’attuale numero 11 che deve ancora far vedere (e avrà spazio per farlo) di puntare direttamente al ruolo di “nuovo Lookman”. Di certo, dentro alla gara contro il Parma ci saranno tutti gli occhi della dirigenza bergamasca addosso agli attaccanti che hanno caratterizzato gli ultimi mercati della squadra.
Poche scelte a disposizione, va in panchina Elmas
Sbagliare la formazione della Dea, questa volta, è complicato. L’unico vero dubbio era tra Elmas e Zalewski, con il polacco che vince il ballottaggio e scende in campo insieme a Rowe e De Ketelaere nella linea degli attaccanti schierata alle spalle di Krstovic. Solo 19 i convocati di Sarri, tanti ragazzi in panchina e tre soli cambi della prima squadra a disposizione, ovvero Samardzic, il già citato Elmas e Sulemana. Nel Parma, fuori per infortunio il talentuoso Bernabé e dentro dall’inizio il baby Lontani, che già altre volte si è fatto notare.

Tante occasioni fallite, poi è il Parma a segnare su corner
Nella prima frazione, l’Atalanta fa tutto quello che deve per andare in vantaggio, tranne il gol. Anzi, all’8’ i bergamaschi lo trovano con Krstovic, ma il fuorigioco di Zappacosta invalida tutto. Due volte De Ketelaere (7’ e 14’), Krstovic (31’) e ancora una volta clamorosamente De Ketelare (37’) falliscono gol che sono da fare e su azione da calcio d’angolo è sorprendentemente il Parma a passare, con Fabbian che si appoggia leggermente proprio su De Ketelaere e supera da distanza ravvicinata Carnesecchi. Prima del riposo, Zalewski costringe Daffara a un’altra parata importante, ma al fischio di Crezzini la certezza è solo nel risultato: Atalanta-Parma 0-1, senza merito, ma con un gol fatto.
Ripresa horror: Zappacosta e Lontani affossano la Dea
Dopo il riposo ci si aspetta una reazione dei bergamaschi e invece arrivano in rapida successione l’autorete di Zappacosta e il gol di Lontani che schiantano la formazione orobica e fissano per gli ospiti un triplo vantaggio troppo largo per quello che si è visto, ma pesantissimo per tutto l’ambiente atalantino. Il momento è terribile per la squadra di Sarri, non si vede una via d’uscita e il tris dei gialloblù mina le poche certezze che la squadra nerazzurra sembrava aver faticosamente costruito fino a qui. Si chiude con un «meritiamo di più» cantato in coro dallo stadio. Ed è difficile non essere d’accordo.
Atalanta-Parma 0-3
Reti: 41’ Fabbian (P), 47’ Aut. Zappacosta (P), 58′ Lontani (P)
Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Zappacosta (76’ Idele), Scalvini, Obric, Bernasconi; Pasalic, Ederson (62′ Elmas); Zalewski (76’ Samardzic), De Ketelaere, Rowe (67’ Sulemana); Krstovic. All. Sarri.’
Parma (3-5-2): Daffara; Del Prato, Troilo, Drobnic (46’ Ndiaye); Britschgi, Fabbian (74’ Frigan), Sierro (89’ Nicolussi Caviglia), Keita, Valeri; Lontani (67’ Ordonez), Touré (74’ Elphege). All. Gilardino.
Arbitro: Crezzini di Siena.