Bel successo

Cinque cose su Atalanta-Parma 4-0 (e dintorni): quattro gol e tre punti meritati, finalmente

Vittoria mai in discussione per la formazione nerazzurra, che liquida la pratica senza affanni e segnando con tutti marcatori diversi

Cinque cose su Atalanta-Parma 4-0 (e dintorni): quattro gol e tre punti meritati, finalmente

Un bel pomeriggio, con 4 gol segnati e tanti segnali positivi in vista della gara di mercoledì (28 gennaio) a Bruxelles. L’Atalanta schianta il Parma con due reti per tempo, conquista 3 punti e sale a 35 in classifica. Il Como, avversario del prossimo turno, può attendere: prima c’è la pratica europea da sbrigare contro l’Union Saint-Gilloise.

Giornata uggiosa, come l’umore nerazzurro

Inutile girarci attorno, il fastidio che si protrae da mercoledì sera continua anche in questa uggiosa domenica d’inverno. Il risveglio è stato accompagnato da nebbia e umidità, clima che invita a stare a casa sul divano, con copertina e stufa (il camino o il riscaldamento) accesa. E invece, oltre che con i circa mille arrivati da Parma, le tribune della New Balance Arena si popolano di oltre 21 mila spettatori.

Perché alla fine ti girano le scatole, sbuffi e tiri moccoli dal giovedì mattina, ma poi torni sempre qui, sui gradoni affacciati verso il campo dove la Dea gioca e combatte. Come ogni settimana. Anche dopo la notte più buia.

La prima di Raspadori a Bergamo, con quell’applauso nel riscaldamento

Al termine del riscaldamento, l’applauso della sua nuova Curva. La Pisani, mentre Giacomo Raspadori tornava negli spogliatoi, lo ha subito incitato a gran voce. E il nuovo numero 18 ha risposto, in attesa di farlo sul campo, con il braccio alzato. La prima volta da titolare dell’ex Atletico Madrid è in un 3-4-2-1 che può diventare 4-2-3-1 nel giro di uno sguardo. Le aspettative sono parecchie, così come la voglia di stupire subito per far capire a tutti che non si tratta di un semplice cambio di casacca (per lui), ma di una nuova vita sportiva, con l’obiettivo di rendere felice il popolo nerazzurro. La posizione in campo, da questo punto di vista, conta davvero poco.

Le scelte di Palladino, la Pisani sulle trasferte e i 20 anni dei Forever

Alla lettura delle formazioni, il dubbio è sul modulo. Perché l’Atalanta presentata nella distinta ufficiale è con il 3-4-2-1, ma basta poco per cambiare. In difesa tornano Scalvini e Ahanor insieme al confermato Djimsiti, davanti c’è Raspadori per… Bernasconi, che porta Zalewski sulla linea di centrocampo con Zappacosta a destra e la coppia de RoonEderson al centro. L’olandese è in campo nonostante la diffida e con il Como sullo sfondo.

All’ingresso, striscioni in tutta la Pisani con un messaggio molto chiaro: «30 trasferte bloccate in tre stagioni tra divieti e restrizioni… La pazienza è finita, ci siamo rotti i c******i. Basta assurdi divieti per la vostra incompetenza», con data e avversario di ogni gara saltata. In Morosini, invece, grande striscione dedicato ai 20 anni dei Forever Atalanta.

Scamacca-de Roon, Atalanta in pieno controllo: al riposo è 2-0

Con il campo invertito rispetto al solito e la Dea impegnata ad attaccare sotto la Pisani, il primo pericolo è targato Parma, che impegna Carnesecchi al 6’ con un colpo di testa di Benedyczak su pennellata di Bernabè. Da quel momento in avanti, però, è praticamente un monologo atalantino. Scamacca trasforma bene un rigore conquistato da Zalewski (fallo ingenuo di Britschgi), con de Roon che insacca il raddoppio ed Ederson che getta alle ortiche il tris per un primo tempo in cui i padroni di casa gestiscono al meglio la situazione senza fare nemmeno troppa fatica. E questa volta il doppio vantaggio rende merito a una superiorità che altre volte era rimasta solo nelle cronache. Bene così.

La prima gioia di Raspadori, la foga di Krstovic e 3 ottimi punti

Con Hien al posto di Djimsiti, la seconda parte di gara dei bergamaschi è quasi tutta di gestione. Il Parma ci prova, Carnesecchi al 70’ deve compiere un autentico miracolo su Pellegrino, ma poco più tardi la New Balance Arena può applaudire il primo gol nerazzurro di Raspadori: l’appoggio del numero 18 della Dea è semplice, il merito è tutto di Krstovic, che sulla destra prima scappa via a Troilo e poi mette in mezzo per il compagno, esultando come un matto per la bella azione.

Nel finale i padroni di casa non rischiano più nulla (il Parma chiude anche in 10 per l’infortunio a Valenti), segnando il poker con l’ottimo Krstovic e iniziando così la lunga attesa in vista della sfida di mercoledì a Bruxelles. I play-off sono certi, ma c’è una qualificazione agli ottavi da provare a prendersi, senza ripensare al Bilbao e cercando solo di giocare a pallone. Avanti senza paura.

Atalanta-Parma 4-0

Reti: 15’ rig. Scamacca (A), 24’ de Roon (A), 73’ Raspadori (A), 92’ Krstovic (A)

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti (46’ Hien), Ahanor; Zappacosta, de Roon (79’ Lookman), Ederson, Zalewski (61’ Bernasconi); De Ketelaere, Raspadori; Scamacca (61’ Krstovic). All. Palladino

Parma (3-5-1-1): Corvi; DelPrato, Troilo, Circati (46’ Valeri); Valenti, Britschgi, Bernabé, Estevez (46’ Oristanio), Keita (85’ Ordonez); Sorensen (64’ Ondrejka); Benedyczak (46’ Pellegrino). All. Cuesta

Arbitro: Sacchi di Macerata

Ammoniti: 53’ Scamacca (A)