Una serata piena di significati, tre punti di grande importanza e il saluto a Gasperini che si snoda nel cuore del primo tempo, quando la gara era già sull’1-0 per la Dea. Ecco Atalanta-Roma, prima vittoria di Palladino contro una big con i nerazzurri.
La vigilia, con salami per Gasperini e Gritti
Il ritorno di Gasperini a Bergamo ha prodotto un gradevole e simpatico antipasto in tipica salsa orobica. La sera della vigilia, un gruppo abbastanza ristretto di appassionati atalantini ha consegnato due salami al tecnico di Grugliasco e al suo secondo, Gritti. I due giallorossi, che per nove anni sono stati sulla panchina bergamasca, hanno incontrato molto volentieri i sostenitori della Dea. Qualche battuta, sorrisi e pacche sulle spalle.
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Lo striscione più "polemico" nei confronti di Gasp esposto in Morosini
Le parole di miele della Pisani per Gasperini
La prima gara del 2026 a Bergamo viene seguita da 23.088 spettatori. Il saluto a Gasperini si materializza tra il 20’ e il 25’ con due striscioni: prima quello della Morosini («Una bella storia si giudica anche dal finale. PECCATO (scritto in giallorosso, ndr)», il messaggio dei Forever) e poi quello della Pisani, decisamente più caloroso («Un decennio di gloria scolpito nella nostra storia, dividerci un colpo al cuore, ritrovarci una grande emozione. Bentornato Gasp, indelebile simbolo di Bergamo campione»), con lo stadio che ha reagito applaudendo e intonando anche un paio di volte il coro per Gasperini prima del “saluto” ai romanisti. A proposito, ogni volta che la Roma viene a Bergamo torce e petardi dal settore ospiti arrivano sul campo: possibile non si possa fare nulla?
Le scelte di Palladino: Scalvini al posto di Hien e Zalewski nel tridente
Rispetto alle attese, una sorpresa e una conferma nell’undici titolare nerazzurro. Al posto di Lookman, in avanti c’è Zalewski, che per la prima volta gioca nel tridente, mentre sulla corsia mancina gioca Bernasconi, con il recuperato Zappacosta dalla parte opposta. In difesa, invece, Hien va in panchina e il rientrante Scalvini (prima da titolare con Palladino) gioca da braccetto di destra con Djimsiti in mezzo. Il 3-4-3 della Dea punta a contenere Soulé e Dybala, con i due braccetti nerazzurri incaricati di seguire le loro orme.
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Primo tempo: solo un gol di vantaggio, ma Dea avanti con merito
Nella prima frazione di gioco, la mossa di Palladino con Zalewski a fare l’elastico tra la fascia sinistra e il centro del campo crea scompiglio tra i giallorossi e i bergamaschi costruiscono tre occasioni dopo lo spavento iniziale causato da un orrore di Ederson. Al 12′, su calcio d’angolo, Scalvini segna, Scamacca pure, ma viene annullato per un fuorigioco alquanto complicato nella dinamica. Anche la rete convalidata ha acceso polemiche: la Roma chiedeva una carica ai danni di Svilar da parte di Scalvini.
Polemiche a parte, nel primo tempo c’è pure una rete divorata da Zalewski, che solo davanti a Svilar mette sul fondo. Ottima la prova dei padroni di casa, che hanno il merito di metterla sul ritmo e non rischiare quasi mai sulle iniziative della formazione ospite. Il dettaglio negativo? Come contro il Cagliari, certe prestazioni devi tradurle (almeno) in un doppio vantaggio.
Ripresa da Dea, cuore e lotta su ogni pallone
In avvio di ripresa, la Roma sfiora il pari con Ferguson (bella la parata di Carnesecchi) e poi è una battaglia a tutto campo, con le due squadre che lottano su ogni pallone e se la giocano senza esclusione di colpi. Nel finale, Dybala si fa vedere in area, Krstovic cerca di fare 2-0 con un diagonale velenoso che Svilar para in tuffo, ma l’ultima esultanza – come fu contro il Chelsea quando Pasalic conquistò una punizione sotto la tribuna – è per De Keteleare, che copre un pallone importante davanti alla Rinascimento e scatena l’esultanza sua e di tutto lo stadio. Dopo il triplice fischio, pubblico in visibilio e cori (potenti) per Palladino. Tre punti di platino, ci volevano proprio.
Atalanta-Roma 1-0
Reti: 12’ Scalvini (A)
Atalanta (3-4-3): Carnesecchi; Scalvini (60’ Hien), Djimsiti, Kolasinac (26’ Ahanor); Zappacosta, de Roon, Ederson (72’ Maldini), Bernasconi; Zalewski (60’ Musah), Scamacca (72’ Krstovic), De Ketelaere. All. Palladino
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski (46’ Wesley), Hermoso; Celik, Cristante, Koné (83’ Pisilli), Rensch (60’ Tsimikas); Soulé (67’ El Shaarawy), Dybala; Ferguson (60’ Dovbyk). All. Gasperini.
Arbitro: Fabbri di Ravenna
Ammoniti: 19’ de Roon (A), 31’ Palladino (A), 44’ Mancini (R), 45’+3 Hermoso (R)