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Non è tutto a posto. Sarebbe strano il contrario. Però si lavora, si fatica e contro il Sassuolo, nella prima di campionato, arriva una vittoria preziosa e importante (per 2-1) che non deve illudere, ma dare fiducia per il futuro sì. Questa squadra, in tanti elementi, può crescere e c’è ancora qualcosa che può accadere dal mercato. Un esempio? L’intenso saluto tributato a Kolasinac, che potrebbe partire in settimana per lasciare spazio a Romagnoli.
Serata calda ma non torrida, Bergamo c’è
Dopo il giovedì di pioggia con gli israeliani indemoniati, Bergamo ospita la seconda gara ufficiale di fila della Dea in casa e stavolta sembra di essere stati catapultati in un’altra stagione. Serata calda, ma niente afa che ti blocca il fiato. Stadio praticamente tutto nerazzurro che si riempie pian piano fin verso le 20.45, mentre nel settore ospiti sono circa 150 gli appassionati arrivati dall’Emilia. Le due Curve offrono un bel colpo d’occhio, un po’ meno piene le Tribune, ma va detto che tanti tifosi sono ancora in vacanza e già con il Bologna, tra otto giorni, sarà tutto diverso. Comunque alla fine i presenti sono oltre 20 mila.
De Roon ancora in panchina, il capitano aspetta
Dopo aver guardato tutta la partita dalla panchina in Conference League, Zappacosta gioca dall’inizio, così come Pasalic, che aveva disputato solo una manciata di minuti nel finale. Per la seconda volta di fila, invece, Kolasinac e De Roon sono fuori dall’undici iniziale e se per il bosniaco si attende la partenza in direzione Schalke04 (probabile), diverso il discorso per il capitano e recordman di presenze nerazzurre, che aspetta il suo turno. Passare da essere un perno della squadra a due esclusioni di fila non è semplice, ma lui è Marten de Roon, bergamasco d’Olanda che non si fa certo abbattere da certe situazioni.
Bellanova e Samardzic in panchina, Sarri cambia solo loro
Alla lettura delle formazioni ufficiali, qualche sorpresa però c’è. Zappacosta per Bellanova e Pasalic per Samardzic sono le rotazioni decise dal primo minuto. Rispetto alla Conference si pensava potesse cambiare anche il centrale di sinistra, con Kristensen per Scalvini, invece il danese non è nemmeno in panchina (problema alla caviglia), mentre il numero 42 è regolarmente al suo posto. Conferma per il tridente Zalewski–Scamacca–Raspadori, nel Sassuolo invece un sacco di assenze, con il solo Laurienté superstite del tridente con Pinamonti e Berardi che in passato ha fatto male alla Dea.
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La sblocca subito Raspadori, poi un po’ ciascuno
In avvio di partita, il gol che sblocca lo 0-0 nasce sull’asse Gaetano-Raspadori: cross di Zappacosta, palla messa fuori dalla difesa neroverde con il numero 70 atalantino che intercetta la seconda palla, serve il compagno bolognese che è abile a controllare e scaricare sotto la traversa un pallone potente. L’Atalanta in avvio è tambureggiante, Zalewski (11’) gestisce bene una transizione nata dal movimento di Scamacca e arriva al tiro costringendo Muric a una parata complicata sul primo palo.
La terza occasione importante la firma Zappacosta, che dopo una sgroppata scheggia la traversa con il destro (26’). Il Sassuolo alla mezz’ora ha due occasioni nel giro di un minuto, ma Laurienté prima trova Carnesecchi a dire di no con un bel tuffo e poi lo stesso estremo nerazzurro mette sul fondo un tocco sotto ravvicinato di Adzic liberato dal solito 45 emiliano. Prima del riposo, destro debole di Gaetano da fuori area (45’) e squadre al riposo con la Dea in vantaggio.
Gol preso evitabile, poi Krstovic e 3 punti di platino
La ripresa si apre con un bel cross di Zappacosta che non trova Raspadori per centimetri, poi al 50’ Laurienté si mangia un gol (destro alto) e poco dopo è Ederson a chiamare Muric alla paratona in angolo. Il Sassuolo pareggia i conti con Odenthal (55’) che insacca un “assist” di Kossounou (spizzata su rimessa laterale), ma dopo due conclusioni di Laurienté (60’) e Matic (64’) ci pensa Krstovic a rimettere le cose a posto sfruttando un rilancio di Carnesecchi maldestramente deviato di testa da Macchioni. Nell’ultima mezz’ora va più volte l’Atalanta vicino al tris (Samardzic e due volte Krstovic) di quanto non faccia il Sassuolo e al 95’ è 2-1 per la Dea. Che non è a posto, ma intanto vince. E questo non è mai un dettaglio.
Atalanta-Sassuolo 2-1
Reti: 6’ Raspadori (A), 55’ Odenthal (S), 66’ Krstovic (A)
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta, Kossounou, Scalvini, Bernasconi (71’ Kolasinac); Pasalic (60’ Samardzic), Gaetano, Ederson; Zalewski (60’ De Ketelaere), Scamacca (60’ Krstovic), Raspadori (82’ Elmas). All. Sarri.
SASSUOLO (4-3-3): Muric; Cinquegrano, Odenthal, Macchioni (74’ Leysen), Doig; Bakola, Matic (74’ Dominguez), Adzic (64’ Thorstvedt); Volpato (88’ Cierro), Bowie (88′ Kulla), Laurienté. All. Aquilani
Arbitro: Crezzini di Siena