Foto di Giancarlo Favaro e Atalanta
Era complicata, stava diventando disperata, e invece, nel momento più difficile, la Dea ha rialzato la testa con due punte di peso (e il 4-2-4) trovando il 2-2 con l’Udinese grazie alla doppietta di Scamacca. Un risultato che nel finale sarebbe potuto cambiare ancora, sia a favore dei bergamaschi che a favore dei friulani.
Cambiano le competizioni, vanno trovate le stesse motivazioni
La serata contro il Dortmund, poi il pomeriggio nebbioso di Reggio Emilia, poi la semifinale di Coppa Italia e ora l’Udinese in campionato prima della magica gara di andata degli ottavi di finale di Champions contro il Bayern Monaco. Oltre al fatto che si gioca in continuazione, ogni tre giorni, la difficoltà più grande in questo momento è rappresentata dal fatto che si salta da una sfida decisiva all’altra, perché tutte hanno un peso specifico importante, a prescindere dall’avversario. Sul piano fisico e su quello mentale, lo sforzo è immane.
Iniziano i confronti con chi ha poco da chiedere al campionato
L’Udinese è troppo indietro in classifica per poter puntare a tornare in corsa per l’Europa e ha un vantaggio molto ampio sul terzultimo posto per preoccuparsi di chi insegue. Per l’Atalanta è uno di quegli incroci che da adesso in avanti animeranno il campionato e in cui la differenza di motivazioni può fare la differenza. L’Atalanta, però, non può mollare su nessun fronte e la leggerezza degli avversari può diventare un problema in più.
Formazione: senza 4 pezzi grossi, sono 5 i cambi di Palladino
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Senza Scalvini, Ederson, De Ketelaere e Raspadori, Palladino ha meno alternative, ma la rosa è talmente abbondante che può comunque cambiare cinque elementi con scelte importanti e “figlie” della sfida di mercoledì sera a Roma contro la Lazio. Musah e Sulemana sono titolari, stesso discorso per Scamacca, Kossounou e Bellanova. Il 3-4-2-1 con Sulemana e Samardzic alle spalle del centravanti ex Sassuolo è meno “mobile” rispetto a quello di Roma, almeno in avvio.
Primo tocco friulano in area della Dea e gol del vantaggio, poca Dea
Fin dalle prime battute, l’Atalanta cerca di costruire trame interessanti. Sulla sinistra Sulemana è frizzante e mette in grande difficoltà Mlacic, ma di grandi occasioni non ne arrivano e al tramonto della frazione passa in vantaggio l’Udinese. Angolo di Zaniolo, leggero contatto di Kristensen su Kossounou che cade e colpo di testa comodo del centrale bianconero che vale il vantaggio al riposo. L’Atalanta, come ipotizzato alla vigilia, fatica a mettere in difficoltà nella sua area gli ospiti e non arrivano nemmeno conclusioni da fuori, un po’ come con il Sassuolo.
Il baratro e poi il ritorno: un 2-2 dal grande significato
Nella ripresa, l’Atalanta subisce il doppio svantaggio (rete di Davis dopo due salvataggi di Kolasinac davanti a Carnesecchi), i nerazzurri sembrano in ginocchio, ma – dopo aver colpito un palo che poteva pareggiare i conti sull’1-1 – Scamacca riacciuffa i friulani (con Palladino che intanto aveva messo i suoi con il 4-2-4) grazie a due gol di testa in 3′: prima su splendido cross di Zalewski, poi ribattendo alle spalle di Okoye una bella parata dell’estremo difensore friulano su destro di Krstovic.
Nel finale l’Atalanta potrebbe anche vincerla (grande intervento del solito Okoye su Krstovic all’84’), così come perderla (Ekkelenkamp ha una grande occasione in pieno recupero), poi Rapuano decide di fischiare la fine senza far battere l’ultimo angolo. La Dea mette in cascina il secondo 2-2 di fila dopo quello in Coppa Italia ma in un momento in cui, con assenze così importanti, è oggettivamente difficile fare di più.
Atalanta-Udinese 2-2
Reti: 40’ Kristensen (U), 55’ Davis (U), 75’ e 79’ Scamacca (A)
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou (57’ Krstovic), Hien, Kolasinac (88’ Djimsiti); Bellanova (57’ Zappacosta), Musah (46’ de Roon), Pasalic, Bernasconi; Samardzic (57’ Zalewski), Sulemana; Scamacca. All. Palladino
Udinese (3-5-2): Okoye; Mlacic (46’ Zarraga), Kabasele, Kristensen; Ehizibue, Piotrowski (62’ Miller), Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara (80’ Arizala); Zaniolo (62’ Atta), Davis (76’ Buksa). All. Runjaic
Arbitro: Rapuano di Rimini
Ammoniti: 20’ Mlacic (A), 53’ de Roon (A), 66’ Okoye (U)