Grande cuore

Cinque cose su Como-Atalanta 0-0 (e dintorni): san Carnesecchi in una gara segnata dal rosso ad Ahanor

Pareggio davvero di grande valore per i bergamaschi al Sinigaglia, risultato che premia la capacità del gruppo di tenere botta

Cinque cose su Como-Atalanta 0-0 (e dintorni): san Carnesecchi in una gara segnata dal rosso ad Ahanor

Un’Atalanta dal cuore enorme, protagonista di un secondo tempo in cui ha pure avuto due occasioni per vincerla, strappa un pareggio sul campo del Como dopo aver giocato 90′ (recuperi compresi) in inferiorità numerica. Prodigioso Carnesecchi, che al 95′ respinge in tuffo il rigore di Nico Paz. Grande risposta del gruppo dopo la serataccia di Bruxelles.

Lo stadio in riva al lago, pieno (quasi) solo di comaschi

Per la seconda stagione di fila, l’Atalanta gioca a Como e l’occasione è quella giusta per scoprire qualche angolo in più del piccolo impianto intitolato a Giuseppe Sinigaglia. Pensando all’Europa e a quello che viene chiesto alle squadre che giocano le competizioni Uefa, la prima sensazione è che, nel caso, da queste parti servirebbe una deroga per vedere Champions, Europa o Conference League.

Il lago è vicino, non c’è spazio alcuno per allargarsi a meno di inventarsi soluzioni che vadano sopra il pelo dell’acqua. Un po’ come ha fatto l’Everton a Liverpool. Per il resto, avvicinamento senza intoppi, anche per l’assenza quasi totale di sostenitori bergamaschi al seguito. Qualche imbucato, tra sponsor e giocatori, in tribuna c’è, ma il 99 per cento degli appassionati presenti è tutto per i padroni di casa, data la decisione di vietare la trasferta di residenti in provincia di Bergamo.

La prima senza Lookman, ceduto all’Atletico Madrid

Mentre l’attesa per la gara del Sinigaglia scorreva lenta, le notizie in arrivo da Madrid confermavano la partenza di Ademola Lookman alla volta della capitale spagnola, sponda Atletico, già nel pomeriggio di oggi (1 febbraio), mentre la squadra è sul campo dei lariani. Si chiude così una telenovela che andava avanti da mesi, per un giocatore che ha marchiato a fuoco la storia dell’Atalanta con la tripletta di Dublino, ma che è anche stato la controfigura di se stesso per troppo tempo, con scelte comunicative e comportamenti da censurare. Lookman ci lascia un insegnamento grande: decide l’Atalanta se e quando cedere un giocatore, alla cifra che ritiene congrua (siamo oltre i 40 milioni con i bonus) e secondo le modalità che decide. Il resto è fuffa.

3-4-2-1 senza Raspadori e con Scamacca centravanti

La prima volta dall’inizio della catena di sinistra composta da Ahanor, Bernasconi e Zalewski è già uno spunto interessante. Palladino insiste sul collaudato 3-4-2-1 e, anche senza Lookman, la scelta è di tenere Raspadori in panchina, con il numero 59 polacco e De Ketelaere alle spalle di Scamacca. In difesa, conferma per il migliore in campo di Bruxelles, ovvero il giovane Ahanor, mentre Djimsiti e Scalvini tornano in campo. La cerniera di mezzo è formata da de Roon ed Ederson, per una squadra che in campo pare subito molto “elastica” nelle posizioni, visto che i padroni di casa sono decisamente mobili nel 4-2-3-1 invece proposto da mister Fabregas.  

La sciocchezza di Ahanor e un primo tempo di sola resistenza

La gara inizia in equilibrio, ma praticamente subito si rompe ogni ragionamento tattico a causa della sciocchezza di Ahanor: scintille con Perrone, fallo a favore dell’Atalanta ma reazione con mano in faccia (l’entità è lieve e di certo non giustifica lo stramazzo al suolo del numero 23 del Como, ma nemmeno assolve il centrale della Dea) e Atalanta in 10. Palladino cambia Scamacca con Sulemana, passa al 4-4-1 con De Ketelaere centravanti e nella seconda metà del primo tempo il Como costruisce qualche occasione (salvataggio di Scalvini al 37’ dopo respinta di Carnesecchi su Nico Paz), ma di grandi pericoli dalle parti della porta nerazzurra non ne arrivano.

Secondo tempo grandioso, Carnesecchi enorme e punto di platino

Dopo il riposo, entrambe le squadre cercano di fare gol, con occasioni importanti che capitano a Sulemana (bravissimo a scappare in profondità su assist di De Ketelaere e poi stoppato in angolo da Butez) e Krstovic (cross di Bernasconi e zuccata sul fondo). Il Como, però, ovviamente ci prova di più: prima non trova la porta con Ramon, ma è il solito “Marco Carnesecchi show” che permette all’Atalanta di portare a Bergamo un punto enorme dopo aver giocato tutta la partita in inferiorità numerica.

Prima il numero 29 atalantino è prodigioso su Ramon (83’), poi, quando la gara sembra finita, Pairetto va al Var e assegna un rigore (giusto) al Como. Il cronometro dice 94’, sul dischetto si presenta Nico Paz. L’argentino sbaglia il suo terzo rigore consecutivo in A, Carnesecchi respinge in tuffo blindando uno 0-0 dal peso specifico enorme. Davvero enorme.

Como-Atalanta 0-0

Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Kempf, Jacobo, Valle; Perrone (59’ Jesus Rodriguez), Da Cunha (87’ Sergi Roberto); Vojvoda (46’ Addai, 80’ Kuhn), Paz, Baturina; Douvikas (59’ Morata). All. Fabregas

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Zappacosta, de Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere (60’ Krstovic), Zalewski (46’ Bellanova, 86’ Kossounou); Scamacca (19’ Sulemana). All. Palladino

Arbitro: Pairetto di Nichelino

Ammoniti: 9’ Perrone (C), 36’ Butez (C), 44’ de Roon (A), 69’ Addai (C), 81’ Da Cunha (C), 86’ Bellanova (A), 95’ Krstovic (A)

Espulso: 8’ Ahanor (A)