Atalanta
Coinvolti 9 club di Serie A

Clausole vessatorie nei confronti dei tifosi, Antitrust apre procedura anche contro l'Atalanta

Secondo l'Autorità, alcune società del massimo campionato non avrebbero accettato di riconoscere dei rimborsi agli abbonati o ai titolari dei biglietti in caso di rinvio delle partite o chiusura degli stadi.

Clausole vessatorie nei confronti dei tifosi, Antitrust apre procedura anche contro l'Atalanta
Atalanta 08 Gennaio 2020 ore 10:52

L’Antitrust ha avviato procedure nei confronti di nove società di Serie A, tra cui anche Inter, Milan, Juve e Atalanta. Nel mirino le condizioni contrattuali per il rimborso dei biglietti o una parte degli abbonamenti in caso di chiusura dello stadio o rinvio della gara.

L’attività istruttoria in corso segue al mancato accoglimento di alcune società della richiesta di rimuovere le “clausole vessatorie” nei contratti di acquisto dei tagliandi di ingresso e degli abbonamenti. Secondo l’Antitrust, infatt,i Inter, Milan, Roma, Lazio, Juventus, Cagliari, Genoa, Udinese e Atalanta non avrebbero risposto positivamente alla modifica delle condizioni contrattuali, a differenza di quanto fatto invece da Bologna e Parma.

La variazione avrebbe dovuto riguardare quelle clausole che attualmente non riconoscono il diritto dei consumatori di ottenere il rimborso di una parte della quota dell’abbonamento o del singolo titolo di accesso in caso di chiusura dell’impianto, oltre che nell’eventualità di rinvio dell’evento e ottenere risarcimento per «fatto della società». In altre parole, sia per fatti imputabili alla società, sia quando tale circostanza prescinda dalla responsabilità di quest’ultima. «Tali condizioni - spiega l'Antitrust - potrebbero risultare vessatorie poiché, escludendo o limitando la responsabilità delle società di calcio, parrebbero suscettibili di introdurre un significativo squilibrio a carico dei consumatori nelle prestazioni contrattuali».

La reazione del Codacons, l'associazione dei consumatori, è stata positiva: «Siamo lieti di apprendere che finalmente l'Autorità abbia deciso di vederci chiaro sulle clausole inserite nei contratti per abbonamenti e biglietti delle partite che spesso nascondono condizioni a svantaggio degli utenti. Se saranno confermati gli illeciti contestati dall'Antitrust, e quindi il diritto negato al rimborso delle partite, ci troveremmo di fronte a un danno per milioni di euro per i tifosi, considerato il gigantesco business generato dal calcio in Italia».

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