Subito in campo

Con l’Inter sarà una gara molto complicata, ma a San Siro si vuole vedere la reazione del gruppo

Al cospetto della squadra che guida il campionato, la Dea cerca una reazione. Sia dal punto di vista mentale, sia per la classifica

Con l’Inter sarà una gara molto complicata, ma a San Siro si vuole vedere la reazione del gruppo

La sfida di domani pomeriggio (sabato 14 marzo, alle 15) contro l’Inter, per l’Atalanta, è una sfida molto complicata. Per la forza dell’avversario, che nonostante le assenze ha risorse tecniche importanti e non a caso guida la classifica di Serie A, ma anche per il momento che attraversano i ragazzi di Chivu, appena sconfitti nel derby dal Milan (che è salito a -7) e desiderosi di tornare a far vedere chi è la squadra da battere in Italia.

Si tratta di dettagli per nulla secondari quando si analizza un match che, già “osservandolo” sulla carta, appare difficile. E non soltanto per il valore dell’avversario.

A San Siro la Dea recupererà qualche giocatore, ma la sensazione è che, prima di tutto, sarà da verificare la tenuta mentale e fisica del gruppo dopo la serata difficile di Champions League. Il 6-1 subito dal Bayern Monaco, benché si parli di una formazione fortissima, lascia comunque delle cicatrici: perdere non piace mai a nessuno, farlo con un passivo così pesante può sicuramente portare a dei contraccolpi. Gestibili, ma da mettere in conto.

Chiaramente ogni ragionamento di questo tipo può essere ribaltato da una grande prestazione e da un grande risultato. Detto questo, a prescindere da come andrà a finire, non si può ignorare il fatto che dopo la gara di domani ci saranno altre nove partite di campionato, con ben tre scontri diretti (Juventus, Roma e Bologna) che attendono la Dea e che possono influire parecchio sulla classifica finale.

Insomma, a San Siro ci sarà un passaggio importante della stagione, ma non definitivo. E come tale andrà visto e affrontato. In questa fase, la Coppa Italia è la stella polare da seguire verso il finale di stagione. Detto ciò, la sfida del 22 aprile contro la Lazio non si può considerare l’unica gara che conta. Quindi subito sul pezzo, a partire da San Siro.