No, oggi il mercato e tutti i discorsi su Rowe, Lang e tutti gli altri non contano. Stasera (27 agosto), alle 20 in diretta su Sky e su Tv8 in chiaro, l’Atalanta gioca i primi 90 minuti decisivi (da dentro o fuori) della sua stagione e con Sarri in panchina.
Una gara senza appello, che potrebbe avere una coda con supplementari e rigori, ma che in ogni caso si chiuderà oggi: dentro o fuori. L’Atalanta entro mezzanotte saprà se la sua avventura europea continuerà da testa di serie numero 1 in Conference League oppure no.
La stagione si misura sul campionato, ha detto Sarri. Tutto vero, però Coppa Italia e Conference sono due possibilità importanti e concrete (seppur con percorsi molto diversi) per provare a conquistarsi qualcosa in più. Da testa di serie numero 1, uscire dal torneo contro l’Hapoel Tel-Aviv sarebbe pesante da digerire per un gruppo in costruzione che ha bisogno anche qualche gioia per lavorare e crescere al meglio.
A Miskolc, città a est di Budapest (2 ore per arrivarci) con 150 mila abitanti e davvero pochissimo da vedere, l’Atalanta dovrà cercare di imporre il suo gioco di fronte a circa cinquemila israeliani e sostenuta da 250 tifosi nerazzurri in trasferta.
Tecnicamente, i valori sono diversi, ma a questo punto della competizione valgono anche agonismo, motivazioni e capacità di soffrire nei momenti più difficili. L’Atalanta queste doti ha già dimostrato tante volte di averle, adesso è il momento di tirarle fuori. A prescindere dal percorso di Sarri e dal punto in cui si trova.