Finisce con uno scialbo 1-1 lo scialbo campionato dell’Atalanta. Al Franchi, in una classica partita di fine stagione tra formazioni senza ambizioni e motivazioni, a decidere sono gli errori: nel primo tempo quello di Sportiello sul tiro parabilissimo di Piccoli; nel secondo l’autogol di Comuzzo tentando di anticipare Scamacca.
I nerazzurri hanno fatto la partita, tenendo di più palla e creando diverse occasioni (il migliore in campo è il portiere viola Christensen), ma senza mai essere davvero ficcante. Impalpabile la prova di Raspadori, elettrico ma poco concludente Samardzic. Nella ripresa Sulemana ci prova, ma non ci riesce.
Un’ultima partita che conferma anche la necessità di fare alcune scelte importanti in casa Atalanta. In primis, quella sull’allenatore: Palladino non riesce a chiudere la stagione con una vittoria, dando seguito ai due ultimi mesi decisamente avari di risultati e prestazioni. In campo, alcuni giocatori si sono confermati sui bassi standard di stagione, a partire da Bellanova, ancora una volta deludente e sostituito all’intervallo. Fanno pensare i soli 10′ lasciati a Scamacca, praticamente mai in campo nelle ultime settimane.
Ora che il campionato è finito, per la Dea si apre il momento delle scelte. Saranno giorni caldi a Zingonia: bisogna scrivere il futuro dell’Atalanta.