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Dopo il grande bluff

Da Zagabria alle parole di Ceferin: il “ruolo” di Gasperini contro la Super Lega

Le prestazioni e i risultati dei nerazzurri hanno pesato molto nella considerazione collettiva di come il calcio si possa fare bene, anche partendo da lontanissimo

Da Zagabria alle parole di Ceferin: il “ruolo” di Gasperini contro la Super Lega
Atalanta 21 Aprile 2021 ore 09:50

di Fabio Gennari

«Il calcio ha bisogno di storie come quella dell’Atalanta». Queste parole di Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, hanno fatto gonfiare il petto a tutto il popolo nerazzurro. Le ha pronunciate ieri (20 aprile) a Montreux, in Svizzera, a margine del congresso del massimo organismo continentale del calcio italiano. E anche se qualcuno ci ha trovato dosi eccessive di miele e di populismo, il concetto espresso è figlio di un merito enorme della squadra di Gasperini.

La società nerazzurra è un modello di calcio virtuoso, in Europa ce ne sono anche altri, è vero, ma è chiaro che se a questa gestione oculata e precisa corrispondono poi risultati di così alto livello tutto diventa quasi perfetto. Il ragionamento è semplice: con la Dea che arriva fino ai quarti di finale di Lisbona e sfiora l’accesso alle semifinali subendo la rimonta nel recupero della sfida con il Paris Saint-Germain, dimostrare in modo oggettivo che c’è chi sul campo riesce a raggiungere obiettivi impensabili pur non avendo pedigree internazionale è basilare per chi difende la meritocrazia calcistica.

Quanto è riuscita a fare la squadra orobica sul terreno di gioco nei due anni di partecipazione alla Champions League è senza dubbio merito del tecnico di Grugliasco e dei suoi ragazzi. Un percorso esaltante, meritato e reso possibile da una filosofia di gioco che in Italia poche squadre hanno e che invece in Europa è considerato un “must”. Per arrivare vicino a giocarsi il trofeo finale serve un progetto di calcio che va oltre le disponibilità economiche, è qualcosa che si basa su organizzazione e principi che l’Atalanta di Gasperini ha proposto fin dalla prima gara. Appunto, quella di Zagabria.

In casa della Dinamo, il 18 settembre 2019, i nerazzurri sono stato surclassati da un 4-0 che poteva distruggere le certezze di chiunque. Gasperini non ha minimamente cambiato atteggiamento e ha continuato a proporre lo stesso calcio anche dopo tre sconfitte nelle prime tre partite. A conti fatti, l’Atalanta è stata la miglior squadra italiana in Champions delle ultime due stagioni e per il presidente Ceferin è stato fin troppo semplice portarla come esempio positivo a chi invece pensa che bastino nomi e titoli del passato per considerarsi più bravi degli altri.

Il modello proposto della Uefa non è il migliore, ci sono tante cose che si possono cambiare per rendere le competizioni più interessanti e il calendario meno logorante. Forse questo terremoto permetterà di affrontare davvero i problemi del calcio, ma fa gonfiare il petto, ragionando su quanto ha fatto e continua a fare la squadra nerazzurra, vedere come nel calcio dei potenti e dei più grandi ci sia sempre spazio per quei piccoli grandi miracoli che solo spirito del lavoro, perseveranza, qualità e voglia di arrivare permettono di realizzare. Atalanta docet.