Non è il risultato, non è la speranza che i giocatori facciano talmente bene da far dimenticare un mercato finora deludente. No, è semplicemente bisogno di vedere una bella Atalanta in un momento complicato.
Complicato per le aspettative dei tifosi sul mercato, perché non si comprendono bene le strategie della società e per una squadra che, al momento, non è completa e non lascia la sensazione di essere stata migliorata. Giuntoli e Sarri vantano un credito di fiducia e si pensa ancora che siano una garanzia, ma poi si va sul campo. E lì vedremo.
Oggi (sabato 8 agosto), alla Veltins Arena, uno stadio dove la Dea in passato ha giocato e battuto lo Shakthar Donetsk in campo neutro, ci sarà il pienone. Quindi anche il fattore ambientale inciderà. Però i bergamaschi hanno bisogno di darsi e dare certezze ad appassionati e addetti ai lavori.
Ecco perché servono segnali. Che poi non c’è nulla di strano ad attendersi in questo momento un certo tipo di risposte, positive o negative che siano. La sincerità è sempre meglio delle bugie e, in questo contesto, una bruttà verità è sicuramente meglio di una dolce finzione.
In difesa Kossounou, in mezzo al campo Gaetano e davanti Raspadori e Scamacca sono gli elementi con i fari puntati addosso per capire come stanno andando le cose in questa fase della preparazione. Uscire dallo stadio di Gelsenkirchen con risposte e certezze, per il gruppo (e il mercato) sarebbe molto positivo. È quello che vogliono i tifosi.