6 imprese della Dea fuori casa Lezioni per domenica col Carpi

6 imprese della Dea fuori casa Lezioni per domenica col Carpi
Atalanta 26 Febbraio 2016 ore 09:45

Luca Cigarini durante la sua intervista allo store di OrioCenter ha detto che «negli ultimi anni ci è già capitato di giocare partite come quella di domenica contro il Carpi. Abbiamo esperienza, la stiamo preparando e andiamo per vincere». Le parole del numero 21 vanno prese alla lettera e verificate con il calendario delle scorse stagioni nerazzurre. Quante volte, la Dea si è trovata davanti a trasferte toste in cui per ragioni di classifica la tensione era ai massimi livelli? Dalla stagione 2011/2012 ad oggi, l’Atalanta ha giocato almeno sei gare che si possono paragonare a quella in programma contro gli emiliani. Quasi sempre il risultato era fondamentale per la salvezza, per ritrovarsi e per svoltare. Solo una volta – a Bologna due stagioni fa – la partita era fondamentale per continuare a sognare il ritorno in Europa (che svanì poi al cospetto del Sassuolo). Ecco quindi sei sfide cui ispirarsi per la trasferta col Carpi.

 

1 – 11 aprile 2012: Napoli – Atalanta 1-3
(10’ Bonaventura, 13’ Lavezzi, 57’ Bellini, 68’ Carmona)


È l’anno del -6, l’Atalanta parte benissimo ma dopo una super cavalcata ecco alcune battute d’arresto e una condizione fisica che non pare più quella dei giorni migliori. Reduce da due sconfitte di fila (a Cagliari e in casa contro il Siena) la squadra di Colantuono scende in campo al San Paolo di Napoli con il grande timore di non riuscire a compiere l’opera. Nella magica notte partenopea segnano Bonaventura, Bellini in acrobazia e Carmona: al rientro la squadra viene accolta a Orio al Serio in piena notte da 200 tifosi in festa, e la domenica successiva con l’1-0 al Chievo arriva la matematica salvezza.

 

2 – 3 febbraio 2013: Palermo-Atalanta 1-2
(54’ Carmona, 71’ Denis, 83’ Nelson)


Dopo un buon girone di andata (24 punti conquistati, come in questa stagione), la Dea vince nel ritorno soltanto quattro partite: l’epico 3-4 di San Siro con l’Inter lo ricordano tutti, in pochi forse sanno che la prima e più importante di quelle vittorie arriva sul campo di Palermo con Parra titolare e Denis in rete partendo dalla panchina. Al Renzo Berbera segnano Carmona e Denis, nel finale Nelson accorcia le distanze ma il successo (con tanti problemi di formazione e poche alternative a disposizione) regala ai nerazzurri tantissime certezze.

 

3 – 3 marzo 2013: Siena-Atalanta 0-2 (3’ e 67’ Bonaventura)


A distanza di un mese dalla sfida vinta a Palermo, la Dea si ritrova a giocare contro il Siena una gara resa molto delicata dalle sconfitte di Torino e Bergamo contro la Roma. Al Franchi scende in campo una squadra gagliarda e molto vogliosa, contro una delle ultime tre della classifica. Tutti quelli preoccupati dalla voglia e dalla determinazione dei padroni di casa – ormai disperati – devono subito ricredersi: Bonaventura infila una stupenda doppietta. Negli annali resta un successo che chiuse definitivamente i conti con le tre pericolanti.

 

4 – 29 marzo 2014: Bologna – Atalanta 0-2 (22’ De Luca, 26’ Estigarribia)


La vittoria sul campo del Bologna, in questo caso, non serve per scacciare i brutti pensieri ma per continuare invece a sognare. L’Atalanta al Dall’Ara firma infatti la sesta vittoria consecutiva, il record storico viene certificato dai gol di De Luca ed Estigarribia con i circa 500 tifosi bergamaschi presenti nel settore ospiti, che dopo nemmeno mezz’ora di gara possono già godersi la festa. Attendendo poi la sfida col Sassuolo della settimana successiva, che invece andrà male e infrangerà ogni sogno.

 

5 – 29 aprile 2015: Cesena – Atalanta 2-2
(50’ Pinilla, 56’ Brienza, 70’ Carbonero, 82’ Pinilla)

Quella contro il Cesena è stata, probabilmente, la partita più pazza di tutto lo scorso campionato. L’Atalanta arrivò a giocarsi il match con un vantaggio molto buono, ma la gara si disputò subito dopo Atalanta-Empoli, chiusa sul 2-2 e con il pugno di Tonelli a Denis che costò al “Tanque” ben 5 giornate di squalifica. Al Manuzzi era fondamentale non perdere, la Dea nel primo tempo comandò le operazioni e nella ripresa sbloccò anche il risultato con il tap-in di Pinilla. Brienza e Carbonero rianimarono il Cesena, ma a 8 minuti dal termine Pinilla segnò il 2-2 con una rovesciata delle sue. In pieno recupero (dopo che il Cesena fallì per ben 2 volte il 3-2) toccò a Bianchi sprecare malamente la palla della salvezza con Benalouane solo al centro dell’area.

 

6 – 10 maggio 2015: Palermo – Atalanta 2-3
(6’ Baselli, 17’ aut. Andelkovic, 43’ Vazquez, 51’ Gomez, 68’ Rigoni)

La vittoria salvezza. Per la verità, nel giorni precedenti non c’era ansia perché il pari contro la Lazio (miglior partita dell’Atalanta sotto la gestione Reja) aveva dato grande fiducia sia all’ambiente che ai giocatori. Sul campo però, senza Sportiello e con Avramov che si fece pure cacciare, la squadra bergamasca ottenne una vittoria cardine per la permanenza in Serie A: il diciassettesimo posto venne solo rimpinguato di un punto contro il Chievo Verona alla penultima giornata quando la matematica era già in saccoccia.

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