Dea, settembre di passione Ora serve l'aiuto di tutti

Dea, settembre di passione Ora serve l'aiuto di tutti
Atalanta 04 Settembre 2017 ore 10:45

Sassuolo, Everton, Chievo, Crotone, Fiorentina, Lione e Juventus. Senza Spinazzola, ma con tantissimo entusiasmo per il ritorno in Europa dopo 26 anni. Sarà un settembre da ricordare per l’Atalanta e la sua gente, il mondo nerazzurro dopo la sosta per le Nazionali riavvierà il motore (a partire da domani a Zingonia) e mentre i giocatori non impiegati nelle qualificazioni al Mondiale si rilassano in famiglia ci sono all’orizzonte molte questioni da risolvere.

 

 

Tanti impegni serve l’aiuto di tutti. Come detto, da qui a fine mese (con la Juventus si gioca l'1 ottobre) l’Atalanta è chiamata a dare risposte importanti. Le prime due prove con Roma e Napoli sono state molto confortanti sul piano della manovra ma purtroppo avarissime di punti e con quello zero in classifica da schiodare c’è solo una strada da percorrere: vincere. Fortunatamente, il calendario di non è impossibile (Sassuolo, Chievo e Crotone in dieci giorni) ma le partite vanno sempre giocate e in mezzo c’è anche l’esordio europeo con l’Everton. A Gasperini servirà un pizzico di buona sorte e soprattutto l’aiuto da parte di tutti. In questo momento ci sono 15-16 giocatori che possono davvero garantire le rotazioni ai titolari e fortunatamente quasi nessun ruolo è scoperto. Il valore degli elementi a disposizione non è uguale ma l’imperativo è giocare e fare bene. A Caravaggio, con l’Alessandria, il tecnico della Dea ha voluto tenere alti i ritmi di tutti i titolari a disposizione garantendo a molti i 90' minuti e quando torneranno dalla Nazionale i vari Berisha, Freuler, Ilicic, Kurtic, Cornelius oltre ai giovani si potrà iniziare a ragionare sulle rotazioni.

 

 

Spinazzola ko, Nazionale infausta. L’unica vera nota stonata del fine settimana nerazzurro è stato l’infortunio occorso all’estero Leonardo Spinazzola. In attesa che qualcuno spieghi con argomenti seri e convincenti la convocazione del folignate dopo un mese senza partite (amichevoli e ufficiali), un comportamento ai limiti del deferimento e due convocazioni rifiutate (evidentemente il codice etico, per Ventura, non esiste), va sottolineato come la prestazione di sabato sera del ragazzo, al Bernabeu, sia stata poco convincente. Oltre al danno, nel finale è arrivata pure la super beffa per l’Atalanta: in un contrasto fortuito con l’ex juventino Morata a pochi minuti dal gong, Spinazzola si è fatto male alla caviglia e in attesa degli esami che saranno svolti a Bergamo (Ventura, a fine gara, aveva già fatto capire che sarebbe tornato a casa: come si fa a compiere una diagnosi senza accertamenti, soprattutto se il giocatore è ritenuto così importante?) il dubbio che possano esserci almeno due settimane di stop è concreto. La distorsione va valutata con attenzione, ma colleghi che erano nella zona mista dello stadio di Madrid raccontano di come Spinazzola zoppicasse vistosamente e quindi non c’è grande fiducia.

 

 

Europa League: febbre sempre alta. Scenario tecnico a parte, c'è l’entusiasmo della piazza. Dopo il boom dei primi giorni, il numero degli appassionati che hanno già bloccato il proprio posto al Mapei Stadium adesso si è stabilizzato e dopo pochi giorni dall’avvio della prelazione sono quasi 7.200 i bergamaschi abbonati. L’obiettivo reale che si può raggiungere pare quota diecimila, il 14 settembre a Reggio Emilia ci sarà una grande cornice di pubblico e anche per la seconda giornata a Lione (28 settembre) la macchina organizzativa è già in moto. In settimana sono attese dalla Francia conferme importanti sui biglietti disponibili, secondo le indiscrezioni che circolano saranno poco meno di tremila i tagliandi a disposizione per il settore ospiti e a quel punto resterà solo da capire come la società organizzerà la distribuzione tra agenzia Ovet, club organizzati e vendita libera: a Reggio Emilia come a Lione, per i bergamaschi, sarà prima di tutto una grande festa.