Dopo decenni di chiacchiere il nuovo stadio sta arrivando

Dopo decenni di chiacchiere il nuovo stadio sta arrivando
13 Ottobre 2018 ore 08:24

Le sabbie mobili sono ormai alle spalle. Il passaggio di giovedì in Giunta a Bergamo è importante per il futuro dello stadio, l’iter burocratico è in dirittura d’arrivo e adesso nel mirino c’è il progetto definitivo che è atteso per Natale o poco più avanti. Dopo decenni di chiacchiere, comitati del no, retromarce e polemiche su tutti i fronti, l’Atalanta dei Percassi è ormai in discesa verso la completa riqualificazione dell’impianto di viale Giulio Cesare e la curiosità per vedere le immagini definitive è molto grande.

 

 

 

Solo cinque osservazioni al piano attuativo. Ricordando che i tempi tecnici di presentazione di eventuali rimostranze nei confronti di un progetto di questo tipo sono stabiliti dalla legge, e non certo dal Comune, a Palazzo Frizzoni sono arrivate appena cinque osservazioni, di livello secondario rispetto all’opera complessiva. Viabilità, altezza delle curve e una piccola variazione di forma in uno dei documenti allegati hanno trovato l’approfondimento da parte dei tecnici del Comune con risposte che lasciano aperti alcuni temi, ma non modificano né intaccano in alcun modo il progetto. Se pensiamo alla portata di un intervento che cambierà il volto di un quartiere come quello dove sorge l’impianto, la scarsa rilevanza delle contestazioni messe nero su bianco è una vittoria per tutti coloro che da oltre tre anni lavorano al progetto. Lo stadio lì è stato costruito e lì rimarrà, gli interventi previsti cambieranno un intero quartiere e, considerando le innovazioni, è facile pensare che in futuro l’impianto divenga un punto di riferimento per quanti, nel mondo calcistico, vorranno ristrutturare o realizzare stadi.

 

 

Prima la Curva Nord, poi il resto. Entro due settimane ci sarà il passaggio in Consiglio comunale, poi servirà un altro mese per la pubblicazione sul Burl (Bollettino Ufficiale Regione Lombardia). Quello, praticamente, è l’ultimo step formale di un percorso che a questo punto ha come prossima e fondamentale tappa la presentazione del Piano di costruzione, al Comune di Bergamo. Il progetto per il rifacimento della Curva Nord è già praticamente pronto, i lavori sono seguiti dallo studio De8 di Bergamo e nelle prossime settimane si procederà anche alle ultime verifiche e agli ultimi passaggi ufficiali con Coni, Sovraintendenza, Osservatorio Sicurezza e commissione Pubblico Spettacolo. Un elefante di carte, bolli, permessi, controlli e verifiche da far accapponare la pelle, ma che non si può in nessun modo aggirare considerando che il quadro normativo di riferimento non viene applicato solo agli stadi, ma a tutti gli edifici. La società nerazzurra lavora intensamente per arrivare il prima possibile a conclusione dell’iter di presentazione delle richieste, il direttore operativo Roberto Spagnolo è impegnato da mesi su questo fronte e anche in Comune si stanno organizzando per dare poi seguito il prima possibile ai permessi necessari per la costruzione.

 

 

Operazione grandiosa, lo stadio sarà un gioiello. Dalle immagini che sono già circolate e analizzando anche gli ultimi elementi raccolti, lo stadio di Bergamo è destinato a diventare un vero gioiello. Nonostante metà delle tribune siano vincolate dalla Soprintendenza e quindi non ci sia la possibilità di un intervento ex novo, la capienza garantita sarà di circa 24 mila posti con due curve a ridosso del campo da circa novemila posti ciascuna. I due muri che saranno costruiti in Curva Nord e in Curva Sud avranno grande impatto visivo. Tutti i posti saranno a sedere, ma dalle indiscrezioni che circolano i seggiolini non saranno fissi bensì reclinabili, in modo da poter seguire la partita anche in piedi come si fa di solito in Curva. Il dato numero dei posti disponibili è quelli più importante: se dei 24 mila previsti, circa 18 mila saranno in curva, tutti coperti e con possibilità di sedersi, significa che lo stadio di Bergamo sarà un impianto a misura della tifoseria. E il popolo dell’Atalanta, quando spinga, ha la forza di un tornado.

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