Possibili sviluppi

Demiral, Tonali e lo stradominio economico delle squadre di Premier League

Il centrale della Dea, maglia numero 28, ha le valigie pronte. Lo scenario generale, con gli inglesi scatenati, è difficile da prevedere

Demiral, Tonali e lo stradominio economico delle squadre di Premier League
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di Fabio Gennari

La notizia di ieri è la quasi imminente cessione di Sandro Tonali del Milan al Newcastle per circa 80 milioni di euro, bonus compresi. In un panorama calcistico condizionato dai milioni degli arabi (stanno comprando calciatori a profusione e con cifre davvero folli), l'Europa vede il campionato inglese che la fa da padrone in tema di trattative. E considerando che anche Vicario (Empoli) sta andando al Tottenham e Onana (Inter) è nelle mire dello United, si capisce bene come resistere, in questo momento, sia difficilissimo.

L'Atalanta, dal canto suo, non ha necessità di cedere ma lo farà solo per cifre altissime (vedi questione Hojlund), ma è evidente che non è solo complicato resistere alle richieste, ma anche battagliare sugli ingaggi: Tonali al Newcastle prenderà 10 milioni (bonus compresi), quattro volte l'ingaggio percepito al Milan. Per Bakker (che piace alla Dea), il rischio che spunti qualche club di Premier che a suon di sterline lo convinca a lasciare Leverkusen c'è e si può fare ben poco visti i numeri in gioco.

A gennaio, palando di Premier League, l'Atalanta aveva avuto un approccio per Demiral dal Nottingham Forest. Non è ben chiaro che cifre ci fossero sul tavolo, ma oggi quell'opzione sembra sfumata per il turco, che invece potrebbe andare all'Inter in prestito (da capire con che tipo di riscatto visto che l'anno scorso la Dea lo ha pagato 20 milioni).

La morale? Quando chiama la Premier League, se i soldi sono tanti, è quasi fisiologico cedere. L'importante è essere poi bravi a comprare di nuovo e con grande competenza.

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