Siamo quasi a Natale e ci sono ancora scontri diretti importanti nella parte finale del girone di andata (alla Dea mancano da affrontare Genoa, Inter, Roma e Bologna), ma alcune indicazioni emergono già chiaramente. Come ogni anno, ci sono squadre che sono un po’ più avanti del previsto e altre più indietro. Alla fine l’Atalanta è attardata ma sta facendo benissimo in Champions, quindi i segnali di fiducia che arrivano sono comunque importanti. Ok, ma le altre? Chi c’è e chi no? Analizzando un po’ la classifica si nota come cambiano alcuni nomi, ma non c’è più ressa del passato.
Como e Bologna sono cresciute e più avanti dell’anno scorso, di contro la Fiorentina è scomparsa (rischia seriamente la B) e anche la Lazio è poco più avanti della Dea. Chi doveva essere davanti più o meno lo è, chi doveva giocare per una tranquilla posizione di metà classifica lo sta facendo e chi lotta per non retrocedere è lì a farlo. Certo, con la Cremonese magari più in alto e il Genoa più in basso. Il Sassuolo dove magari ti aspettavi un’altra squadra. Di certo ci sono state finora tante sorprese, non c’è un padrone assoluto del campionato e ogni settimana le cose cambiano.
Per chi considera Serie A e competizioni europee come entità disgiunte, è bene ricordare che fare bene nelle coppe si può riflettere sul campionato. Perché il ranking può darti un posto Champions in più, quindi paradossalmente si può arrivare anche a un settimo o ottavo posto che vale una partecipazione alle coppe. L’Atalanta è ancora indietro, però questo turno ha detto che la vittoria con il Cagliari ha permesso di recuperare punti su Como, Bologna, Sassuolo, Napoli e Milan. Bisogna continuare, bisogna crederci.