L’Atalanta saluta la New Balance Arena con una sconfitta, ma anche con la certezza di tornare in Europa. Contro il Bologna finisce 0-1: decide la rete di Orsolini nel finale, ma alla squadra di Palladino bastava evitare un ko con tre gol di scarto per blindare il settimo posto e conquistare la qualificazione alla prossima Conference League. Missione compiuta, anche se la prestazione lascia più di qualche dubbio.
La partita è stata bloccata e povera di emozioni per lunghi tratti. La Dea ha provato a gestire il possesso senza però riuscire a trovare ritmo e spazi contro un Bologna molto ordinato e aggressivo nelle transizioni. Le occasioni migliori del primo tempo le hanno avute proprio gli ospiti: Bernardeschi ha sfiorato il palo con un mancino a giro, mentre Carnesecchi è stato decisivo con due grandi interventi su Rowe e Castro, evitando il vantaggio rossoblù prima dell’intervallo.
Nella ripresa l’Atalanta ha provato ad alzare leggermente il baricentro con gli ingressi di Pasalic, Kamaldeen e Musah, ma la squadra è rimasta lenta nella manovra e poco incisiva negli ultimi metri. L’unica vera chance nerazzurra è arrivata al 76’, quando Kamaldeen ha staccato bene di testa su cross di Zappacosta senza però trovare lo specchio della porta.
Due minuti più tardi è arrivata la rete decisiva del Bologna: punizione perfetta dalla trequarti battuta da Rowe e inserimento vincente di Orsolini sul secondo palo, bravo a sfuggire alla marcatura di Pasalic e a battere Carnesecchi da pochi passi. Un gol meritato per quanto visto nell’arco della gara, con il Bologna apparso più brillante e organizzato.
L’Atalanta chiude così la propria stagione casalinga con una sconfitta amara, ma può comunque festeggiare il ritorno in Europa. La qualificazione alla Conference League rappresenta il minimo obiettivo raggiunto in un’annata complicata e altalenante, segnata da tanti problemi tecnici e di continuità. Adesso sarà tempo di riflessioni sul futuro: tra mercato, nuovo direttore sportivo e la scelta definitiva sull’allenatore, l’estate nerazzurra è già pronta a entrare nel vivo.
L’Atalanta chiude la stagione casalinga con una sconfitta per 1-0 contro il Bologna, ma può comunque festeggiare la qualificazione alla prossima Conference League. Alla Dea bastava infatti evitare un ko con tre gol di scarto per blindare il settimo posto, obiettivo raggiunto nonostante una prestazione opaca e poco brillante davanti al proprio pubblico. Decisiva la rete di Orsolini al 78’, bravo a sfruttare una punizione perfetta di Rowe e a battere Carnesecchi sul secondo palo. Un gol che premia un Bologna più organizzato, intenso e pericoloso nell’arco della partita, soprattutto grazie alle parate del portiere nerazzurro, decisivo nel primo tempo su Rowe e Castro evitando un passivo più pesante. La squadra di Palladino ha provato a gestire il possesso senza però riuscire quasi mai a creare occasioni pulite. Troppo lenta la circolazione, poca qualità negli ultimi metri e poche vere opportunità offensive, eccezion fatta per un colpo di testa di Kamaldeen nel finale. Una prestazione che conferma i limiti già emersi durante la stagione, soprattutto contro squadre ben organizzate. Nonostante la sconfitta, il bilancio finale resta comunque positivo dal punto di vista del risultato: l’Atalanta tornerà in Europa e disputerà la prossima Conference League. Ora sarà tempo di riflessioni sul futuro, tra mercato, nuovo direttore sportivo e la decisione definitiva sul progetto tecnico da affidare a Palladino o eventualmente a un nuovo allenatore.
Si riparte dallo 0-0 dei primi 45′.
Grande parata di Carnesecchi che nega il gol a Rowe. L’esterno del Bologna aveva provato a colpire dalla distanza dopo un errore in fase di disimpegno da parte della Dea.
Nessuno squillo in questo primo quarto d’ora alla New Balance Arena. Nessuna delle due squadre è riuscita a rendersi pericolosa in questo avvio.
Si parte, è cominciata Atalanta-Bologna! Dea in campo con il classico completo nerazzurro, ospiti in tenuta da trasferta completamente bianca con inserti rossoblù.