L’Atalanta torna a vincere alla New Balance Arena e lo fa battendo 2-1 la Cremonese in un derby lombardo a senso unico. La Dea costruisce il successo in un primo tempo dominato, poi rischia nel finale quando un errore difensivo di Kossounou riapre una gara che sembrava ormai chiusa. Ma alla fine sono tre punti pesantissimi per continuare la rincorsa alle zone alte della classifica.
Palladino deve fare i conti con le assenze di Scamacca e De Ketelaere, quest’ultimo fuori all’ultimo per un problema al ginocchio durante il riscaldamento. Dentro Samardžić al suo posto, con Krstović unica punta.
Primo tempo
La Dea parte subito forte, schiacciando la Cremonese nella propria metà campo. Al 6′ arriva il primo assedio con tre corner consecutivi, al 9′ le prime vere occasioni: Raspadori calcia col mancino e Audero allunga in corner, poi sugli sviluppi Krstović di testa impegna ancora l’estremo difensore grigiorosso.
Il gol è nell’aria e arriva puntuale al 13′. Raspadori si inventa una bella giocata sulla destra, arriva sul fondo, sterza e crossa sul secondo palo dove Krstović controlla di petto, si gira nonostante la marcatura di Ceccherini e fulmina Audero con un destro preciso. È l’1-0 che premia il dominio nerazzurro. La Dea spinge ancora e al 20′ sfiora il raddoppio: Zalewski riceve da Raspadori e scarica al limite per Samardžić, il cui mancino potente e preciso si stampa sulla traversa.
È solo un rimando, perché al 25′ arriva il bis. Scalvini tocca per Pašalić che lancia Zappacosta sulla destra: l’esterno di Sora scatena tutta la sua classe in un’azione personale da antologia, scappa sulla fascia, arriva sul fondo, sterza con un dribbling ubriacante che lascia Pezzella sul posto e infila Audero con un preciso mancino. Gol stupendo, New Balance Arena in delirio.
La Cremonese è tramortita. Si vede solo al 35′ con un tiro dalla distanza di Barbieri che termina di poco fuori, ma l’impressione è che i grigiorossi stiano soffrendo tremendamente il pressing atalantino. Al 39′ arriva anche il primo problema per Nicola: Ceccherini si fa male ed è costretto ad uscire, dentro Terracciano. Si va all’intervallo sul 2-0, con l’Atalanta padrona del campo.
Secondo tempo
La ripresa si apre con un cambio della Cremonese: dentro Djuric per Bonazzoli, Nicola cerca maggiore peso offensivo. L’Atalanta gestisce senza affanni nei primi minuti, poi al 57′ Zalewski ci prova col destro mandando di poco a lato. Al 58′ Palladino inserisce Bellanova per Zappacosta e Kossounou per Kolašinac, al 62′ Nicola si gioca le carte Sanabria e Payero per Vardy e Grassi.
La Dea continua a spingere: al 67′ Samardžić calcia col mancino mancando lo specchio di poco, al 69′ entrano Kamaldeen e Bernasconi per Samardžić e Zalewski. Al 71′ ancora Atalanta pericolosa con Raspadori che calcia debolmente dopo un bel filtrante di Kamaldeen. Il 3-0 sembra una questione di tempo.
Al 75′ arriva la doppia occasione colossale: prima Kamaldeen si divora il gol sparando completamente fuori da ottima posizione, poi Krstović di testa non inquadra la porta su cross di Bellanova. Un minuto dopo è Raspadori a sfiorare la rete dopo una cavalcata impressionante sulla sinistra di Ederson, ma il destro in girata del numero 18 termina di poco alto. Al 78′ esce proprio lo stesso Raspadori per Musah.
La partita sembra ormai in ghiaccio, ma al 90+1′ arriva l’episodio chiave. Sugli sviluppi di un corner dalla destra, Djimsiti risolve una serie di batti e ribatti in area e infila la palla in rete: è il 3-0 che chiuderebbe definitivamente i conti. Ma dopo un lungo check del Var, l’arbitro annulla per un fuorigioco attivo di Kamaldeen. La beffa è dietro l’angolo.
Al 90+4′ arriva il brivido gelido: Kossounou commette un errore clamoroso in uscita, Thorsby ne approfitta e batte Carnesecchi accorciando le distanze. È il 2-1 che riapre incredibilmente una gara che sembrava chiusa. Gli ultimi minuti sono di pura sofferenza, con la Cremonese che si getta in avanti alla disperata ricerca del pareggio. Ma l’Atalanta regge, soffre, difende il risultato fino al triplice fischio.
Tre punti sudati ma meritati per la Dea, che dà continuità al successo in Coppa Italia contro la Juventus e cancella il pareggio di Como. Krstović e Zappacosta firmano una vittoria che vale oro per la classifica. La Cremonese esce a testa alta nonostante la sconfitta, ma incassa la sesta sconfitta consecutiva e vede complicarsi una situazione che fino a dicembre sembrava tranquillissima.






