La New Balance Arena esplode di gioia, l’Atalanta vola in semifinale di Coppa Italia. La Dea di Palladino batte 3-0 la Juventus di Spalletti in un quarto di finale che non ha lasciato spazio ai ripensamenti: dentro o fuori, e dentro ci vanno i nerazzurri con una prestazione di personalità, sofferenza e qualità.
Primo tempo
Il copione della serata si scrive già nel primo tempo. La Juventus parte forte, con Conceiçao che si prende la scena: al 20′ Carnesecchi gli nega il gol con una parata prodigiosa in uscita, un minuto dopo il portoghese colpisce la traversa con un tiro a giro mancino che fa tremare il Gewiss Stadium. I bianconeri sembrano in controllo, ma al 26′ arriva la svolta: Bremer tocca di mano in area, il Var richiama Fabbri che assegna il rigore. Sul dischetto va Scamacca, che con freddezza spiazza Perin e porta avanti l’Atalanta.
Il vantaggio cambia la partita. I nerazzurri iniziano a gestire con ordine, chiudendo gli spazi e concedendo poco. Bremer ci prova di testa al 28′, ma il pallone si spegne a lato. Locatelli tenta la conclusione diretta su punizione nel recupero, senza fortuna. Si va all’intervallo sull’1-0, con la Juventus che può recriminare per le occasioni sprecate ma con l’Atalanta avanti nel punteggio e nella testa.
Secondo tempo
La ripresa si apre con la Dea in gestione attenta. Al 51′ Zappacosta accende il pubblico con una cavalcata personale sulla destra che gli vale un corner e un boato dalla Curva Nord. La Juventus prova a reagire, ma Carnesecchi al 55′ respinge coi pugni e Djimsiti chiude con tempismo perfetto su due potenziali occasioni bianconere. Scalvini è monumentale in difesa, anticipando e recuperando palloni impossibili.
Spalletti gioca la carta del forcing: al 64′ toglie addirittura Gatti, difensore centrale, per inserire l’attaccante Boga, ex nerazzurro al debutto in bianconero. È un all-in che lascia scoperta la retroguardia juventina. E Palladino lo punisce. Al 71′ dentro Kamaldeen per Scamacca e Bellanova per un esausto Zappacosta. Al 74′ tocca a Koopmeiners e Holm, accolti da una raffica di fischi per l’olandese, che lasciò Bergamo malissimo nell’estate 2024.
Ma è al 77′ che arriva il colpo del ko. Bellanova scatena tutta la sua velocità sulla destra, arriva sul fondo e mette un cross basso in mezzo: Krstović, appena entrato, manca l’appuntamento col pallone sul primo palo, ma alle sue spalle c’è Kamaldeen che si avventa in spaccata e insacca praticamente dentro la porta. Il 2-0 spegne definitivamente le speranze juventine.
Finale da sogno
L’Atalanta sente il profumo della semifinale e chiude i conti all’85′. Bernasconi recupera palla con un anticipo perfetto e serve Krstović, che scarica sulla destra per Pašalić. Il centrocampista croato, appena entrato al posto di De Ketelaere, prende la mira e calcia trovando l’angolino basso. È il 3-0, è la festa. La Juventus prova ancora a rendersi pericolosa, ma ormai è troppo tardi.
Al triplice fischio la New Balance Arena esplode. L’Atalanta replica il 3-0 inflitto alla Juventus nel gennaio 2019, sempre ai quarti di Coppa Italia, e conquista l’accesso alle semifinali dove affronterà la vincente di Bologna-Lazio. Una vittoria meritata, costruita con intelligenza tattica, sacrificio e cinismo nei momenti giusti. Palladino può sorridere: la sua Dea continua a sognare la finale di Roma.





