Una serata carica di emozioni alla New Balance Arena, dove l’Atalanta ha battuto 1-0 la Roma nel match che ha segnato il ritorno di Gian Piero Gasperini a Bergamo da avversario. Dopo nove anni di glorie in nerazzurro, il tecnico piemontese deve inchinarsi al suo pupillo Palladino e a una Dea cinica e concreta. Decide il gol di Scalvini al 12′, ma la partita sarà ricordata anche per le polemiche arbitrali e per le prestazioni superlative dei due portieri.
Primo tempo
L’avvio è di marca giallorossa. Al 6′ arriva una clamorosa occasione per la Roma nata da un errore di Ederson. Dybala intercetta e scarica per Ferguson che ci prova due volte: prima Carnesecchi para, poi Djimsiti allontana di testa. Poteva essere l’1-0 ospite, invece al 12′ passa l’Atalanta.
Splendido corner di Zalewski che scavalca l’area e arriva sul secondo palo. Svilar viene attaccato da Scalvini, che con la spalla infila in rete. Dopo quasi tre minuti di Var, la rete viene convalidata. Al 20′ la Dea sfiora il raddoppio con un contropiede: Ederson calcia dalla distanza, sulla ribattuta Zalewski si coordina e calcia di prima mancando di poco il bersaglio.
Al 23′ l’Atalanta perde Kolasinac per infortunio: dentro Ahanor. Cinque minuti dopo arriva il momento più controverso: grande azione di Bernasconi che va sul fondo e mette in mezzo per Scamacca. Il centravanti spedisce il pallone all’angolino con un colpo di testa da manuale, ma dopo cinque minuti di Var l’arbitro annulla per fuorigioco. Palladino viene ammonito per le proteste. Nel finale di tempo gialli anche per de Roon, Mancini e Hermoso. Si va al riposo sull’1-0 dopo otto minuti di recupero.
Secondo tempo
Gasperini inserisce Wesley per Ziolkowski e la Roma parte con maggiore aggressività. Al 49′ doppia occasione giallorossa: su corner Koné trova Ferguson che calcia in girata, Carnesecchi para e si supera anche sulla respinta di Mancini. Al 51′ è ancora il portiere nerazzurro protagonista su Soulé.
Al 58′ altra tegola: Scalvini si fa male e deve lasciare il campo. Dentro Hien, poi anche Musah per Zalewski. Gasperini risponde con Dovbyk e Tsimikas. Poco dopo l’Atalanta sfiora il raddoppio: Ederson serve Bernasconi che calcia trovando la deviazione decisiva di Wesley.
Palladino inserisce Krstovic e Maldini per Scamacca ed Ederson. Nel finale succede di tutto: al 90+2′ Dybala si lascia ipnotizzare da Carnesecchi da due passi, poi al 90+5′ Krstovic si divora il 2-0 con Svilar che si supera in tuffo.
Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio: l’Atalanta conquista tre punti preziosissimi in una serata che resterà nella storia. Palladino può sorridere nonostante gli stop di Kolasinac e di Scalvini. Per Gasperini è una sconfitta amara nel suo ritorno da ex, ma gli applausi della Nord testimoniano un affetto che il tempo non può cancellare.








