Finisce 1-0 alla New Balance Arena, l’Atalanta batte il Verona e chiude nel migliore dei modi un tour de force che ha messo a dura prova la rosa: 18 partite in 65 giorni, sempre giocato ogni tre giorni dal 16 gennaio in avanti. Una vittoria di misura che vale tre punti pesanti per la corsa al quarto posto e che permette alla Dea di andare alla sosta con il morale giusto dopo le fatiche europee e il pareggio a San Siro contro l’Inter.
La partita si mette subito sui binari giusti per i nerazzurri. L’Atalanta domina dall’inizio contro un Verona poco propositivo, creando occasioni sin dai primi minuti. Krstović si rende pericoloso di testa trovando la risposta di Montipò, poi è Zappacosta a seminare il panico sulla destra con le sue progressioni.
Il numero 77 è il più ispirato della giornata: al 17′ arriva sul fondo e mette in mezzo un cross rasoterra velenosissimo che attraversa tutta l’area, Ederson prova a incrociare col mancino ma trova l’opposizione provvidenziale di Akpa Akpro in scivolata.
Il gol è nell’aria e arriva al 37′. Dopo un batti e ribatti sulla destra, il pallone arriva ancora a Zappacosta che stavolta non esita: prende la mira e lascia partire un diagonale potente che si infila all’angolino basso. Montipò ci arriva ma non basta, è l’1-0 che sblocca la partita. Un gol meritato per l’esterno nerazzurro, tra i migliori in campo.
L’Atalanta controlla il vantaggio senza particolari sofferenze, il Verona non riesce mai a impensierire Carnesecchi e la difesa bergamasca gestisce con ordine. Si va al riposo sull’1-0, risultato che rispecchia l’andamento della gara.
Nella ripresa Palladino inizia a pensare anche alla gestione delle energie in vista della sosta. Il Verona prova a cambiare qualcosa con l’ingresso di Oyegoke, ma è ancora l’Atalanta a sfiorare il gol.
Al 55′ arriva l’occasione più bella della partita: splendido lancio di De Ketelaere che scavalca la difesa, Krstović scatta alle spalle dei difensori e si presenta a tu per tu con Montipò. Il montenegrino prova il pallonetto ma il tocco sotto termina di poco alto colpendo la parte superiore della traversa. Sarebbe stato il 2-0 che avrebbe chiuso definitivamente la partita.
L’Atalanta continua a controllare senza affondare. Palladino inizia il giro delle sostituzioni: dentro Raspadori e Pašalić, poi Hien e Musah. Il Verona prova a rendersi pericoloso con Orban che al 77′ si presenta davanti a Carnesecchi ma calcia altissimo sprecando la miglior occasione degli scaligeri. Tre minuti dopo ci riprova con una conclusione potente, questa volta serve una super risposta di Carnesecchi per negare il pareggio.
Il momento più emozionante arriva all’88′: standing ovation per Marten de Roon che esce dal campo dopo aver disputato la sua 436ª partita con la maglia dell’Atalanta, superando il record di Bellini. Un traguardo storico per il capitano olandese, simbolo di questa Atalanta. Al suo posto entra Samardžić per gestire gli ultimi minuti.
Finisce 1-0, una vittoria controllata che chiude al meglio un ciclo infernale di partite. L’Atalanta ha gestito con maturità senza sprecare energie inutili, portando a casa tre punti fondamentali. Ora finalmente arriva la pausa: si riparte il lunedì di Pasquetta a Lecce, poi un aprile con settimane piene di allenamenti.
Palladino potrà finalmente lavorare con calma sulla preparazione tattica e sui carichi di lavoro, preparando al meglio gli scontri diretti con Juventus, Roma e Milan e soprattutto la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio del 22 aprile. La Dea tiene botta e ora può rifiatare. Se ne riparla dopo Pasqua, con la speranza di arrivare alla volata finale nelle migliori condizioni.








