L’Atalanta espugna il Dall’Ara con una prestazione maiuscola e si impone per 2-0 sul Bologna, confermando il momento di forma opposto delle due squadre. I nerazzurri dominano dall’inizio alla fine, trovando in Krstović l’insperato sostituto di Scamacca, fermo per un edema fibrillare al flessore destro. Il montenegrino firma una doppietta che vale tre punti pesantissimi per la formazione di Palladino, sempre più convincente nel suo gioco corale e aggressivo.
Primo tempo
L’Atalanta parte fortissimo, con ritmi altissimi che mettono subito in difficoltà il Bologna. Al 4′ arriva già la prima occasione: Ederson recupera palla e innesca Zalewski, il polacco accelera e chiude il triangolo con il brasiliano che prova una spettacolare rabona, sfiorando il palo alla sinistra di Ravaglia.
La Dea è padrona del campo, più fisica, più reattiva, più pericolosa in ogni zona. Al 17′ i padroni di casa provano a svegliarsi con una bella ripartenza di Cambiaghi sulla sinistra: l’ex di giornata mette in mezzo per Dallinga che però fallisce clamorosamente il tap in nell’area piccola.
Passa appena un minuto e Orsolini libera Zortea con un tacco, ma il tentativo di Fabbian viene murato dalla provvidenziale chiusura di Djimsiti. Al 35′ ancora Atalanta vicinissima al vantaggio: splendido corner di Zalewski dalla sinistra a pescare Ahanor che da tre metri colpisce di testa, mancando la porta per questione di centimetri.
Il gol è nell’aria e arriva puntuale al 37′: De Ketelaere semina il panico sulla destra, passa in mezzo a due avversari con una giocata sublime e confeziona l’assist perfetto per Krstović, che con un tocco morbido e preciso di esterno destro infila Ravaglia. È l’1-0 che fotografa perfettamente l’andamento della gara, con l’Atalanta superiore in tutti i reparti.
Secondo tempo
Il Bologna ci prova timidamente al 47′ con una conclusione senza pretese del neo entrato Rowe, facilmente bloccata da Carnesecchi. Al 58′ Scalvini si dimostra ancora una volta decisivo con una splendida chiusura su Cambiaghi, salvando sul calcio d’angolo anche il colpo di testa di Heggem. Italiano inserisce Immobile per Dallinga, ma è ancora la Dea a colpire.
Poco dopo arriva il raddoppio che chiude definitivamente i conti: spizzata di de Roon per Krstović, il montenegrino si libera della marcatura stretta di Heggem e con il mancino fulmina Ravaglia per la seconda volta. Una rete pesantissima che infonde ulteriore fiducia al centravanti e spegne definitivamente le speranze rossoblù.
Al 63′ ci prova anche De Ketelaere con una conclusione a giro di mancino, ma Ravaglia è bravo a volare e respingere. Il Bologna prova il forcing finale: Cambiaghi dà il via a un contropiede, allarga per Rowe che conclude, ma il tiro viene sporcato da Hien e neutralizzato da Carnesecchi.
L’ultima emozione arriva all’82’: doppia chance per i padroni di casa con Moro che calcia dal limite e Ferguson che corregge di tacco, ma Carnesecchi è velocissimo ad andare a terra e respingere. Nel finale Palladino viene ammonito per eccessive proteste.
L’Atalanta porta a casa tre punti d’oro con una prestazione di sostanza e qualità, dimostrando di avere alternative valide anche in assenza di Scamacca. Il Bologna invece conferma il suo momento no, con cinque turni senza vittoria in campionato.





