Impresa eroica dell’Atalanta al Sinigaglia: in dieci uomini per 83 minuti, la Dea strappa un pareggio preziosissimo grazie a una prestazione monumentale di Marco Carnesecchi, autore di almeno sette parate decisive compreso il rigore parato a Nico Paz al 96′.
La partita si mette subito in salita per i nerazzurri: al 7′ il giovane Ahanor reagisce con una manata al volto di Perrone dopo una provocazione e riceve il rosso diretto per condotta antisportiva. Palladino è costretto a rivoluzionare subito la squadra: dentro Sulemana per Scamacca all’18’, con passaggio alla difesa a quattro e De Ketelaere unica punta.
Il Como prende in mano il pallino del gioco e assedia la porta dell’Atalanta. Carnesecchi diventa subito protagonista: al 34′ nega il gol a Douvikas, al 39′ si oppone prima a Nico Paz e poi a Vojvoda, al 42′ chiude in maniera prodigiosa su Ramon dopo una mischia in area.
Nella ripresa, con Bellanova al posto di Zalewski, l’Atalanta prova a pungere in contropiede. Al 47′ è Kamaldeen a rendersi pericoloso: giocata straordinaria di De Ketelaere che lo lancia in campo aperto, il ghanese entra in area, dribbla Ramon ma trova la risposta di Butez. Ederson sfiora il palo all’80’, ma è ancora il Como a creare le occasioni più nitide: Ramon colpisce di testa al 49′ e calcia pericolosamente al 52′, Morata impegna Carnesecchi di testa al 76′, e all’83’ il portiere nerazzurro compie un altro miracolo uscendo basso su Ramon lanciato a rete.
Il finale è da cardiopalma: al 90+5′ l’arbitro concede un rigore al Como per un tocco di mano di Scalvini in area, confermato dal Var. Dal dischetto si presenta Nico Paz, ma Carnesecchi indovina l’angolo e para anche il penalty, scatenando l’esultanza della panchina atalantina.
Un punto che vale oro per la Dea, conquistato con sacrificio e grazie alle parate del suo portiere. Il Como recrimina per le tante occasioni sprecate e il rigore sbagliato, ma deve arrendersi alla serata di grazia di Carnesecchi.






