L’Atalanta espugna l’Olimpico e prova a rimettersi in corsa per la lotta alla Champions League. La Dea di Palladino batte 2-0 la Lazio in uno scontro diretto che vale una stagione e porta i nerazzurri a +9 sui biancocelesti in classifica, praticamente blindando il sesto posto.
Una vittoria meritata, costruita con intelligenza tattica, cinismo nei momenti chiave e una difesa attenta che ha retto anche l’assalto finale dei padroni di casa. Il tutto davanti a uno Stadio Olimpico semi deserto, con Palladino costretto a rinunciare all’infortunato De Ketelaere e Sarri alle prese con le assenze di Zaccagni, Pedro e dello squalificato Romagnoli.
Primo tempo
La Lazio parte aggressiva: al 5′ Maldini prova due volte a rendersi pericoloso, prima commettendo fallo su Scalvini e poi perdendo palla al limite. Al 10′ primo giallo per l’Atalanta: Scalvini ferma Noslin con una trattenuta evidente. Due minuti dopo è il turno di Ahanor, ammonito per uno sgambetto su Isaksen. Al 13′ arriva il primo brivido vero: lancio lungo di Cataldi per Isaksen, ma Carnesecchi esce da vero libero e anticipa l’attaccante biancoceleste con i tempi giusti.
L’Atalanta risponde al 16′ con l’occasione più clamorosa del primo tempo: splendida giocata di Bernasconi che scappa in profondità sulla destra, supera Provedel in uscita e serve un assist perfetto a Krstović. Il montenegrino calcia dal limite, ma Provstgaard compie un miracolo deviando di testa sopra la traversa ed evitando un gol a porta vuota.
Al 21′ altra chance per la Dea sugli sviluppi di un corner: Ahanor stacca più in alto di tutti e spizza cercando il secondo palo, pallone che si spegne di un soffio a lato. La partita è equilibrata, vibrante, con entrambe le squadre che cercano di farsi male. Al 25′ Palladino è costretto a un cambio tattico: fuori Ahanor, già ammonito e in difficoltà sulle ripartenze di Tavares, dentro Kolašinac per evitare il rischio di restare in dieci.
Due minuti dopo arriva il clamoroso palo della Lazio: Tavares accelera sulla sinistra e serve Maldini che appoggia per Taylor. L’olandese calcia in porta, Carnesecchi devia e il pallone si stampa sul palo. È il momento più caldo per i biancocelesti, che sembrano aver preso in mano la partita.
Ma al 39′ arriva l’episodio che cambia tutto. Samardžić lancia Zappacosta sulla destra, il numero 77 crossa in area e Cataldi cerca di intercettare in scivolata toccando però il pallone con il braccio alto. Il direttore di gara non ha dubbi: rigore per l’Atalanta. Sul dischetto si presenta a sorpresa Ederson, che con una rincorsa breve e un destro incrociato all’angolino spiazza Provedel. È l’1-0 che premia la Dea e la manda all’intervallo in vantaggio.
Secondo tempo
La ripresa si apre con tre sostituzioni: nella Lazio entra Patric per l’infortunato Gila, nell’Atalanta dentro Kossounou e Raspadori al posto dell’ammonito Scalvini e di un opaco Samardžić. Al 50′ arriva il primo episodio controverso: Zappacosta devia con la mano un tiro di Cataldi, ma prima c’era fuorigioco di Tavares. Dopo un lunghissimo check al Var, il direttore di gara fa proseguire senza concedere il rigore ai padroni di casa.
Due minuti più tardi la Lazio costruisce la sua occasione più pericolosa: splendido colpo di testa di Noslin su cross di Cataldi, Carnesecchi vola e toglie il pallone dall’angolino con la punta delle dita. Sulla ribattuta, Patric se la ritrova lì ma non riesce a inquadrare la porta. È il momento di massima pressione biancoceleste.
Ma al 60′ arriva il raddoppio che chiude virtualmente i conti. Bernasconi va da Zalewski che controlla con calma e calcia benissimo pescando l’angolino lontano. Provedel è battuto, l’Atalanta è avanti 2-0 e l’Olimpico ammutolisce. È una rete che spegne le speranze della Lazio e permette alla Dea di gestire con maggiore tranquillità.
Sarri prova a scuotere i suoi: al 67′ entrano Rovella e Ratkov per Cataldi e Noslin, al 70′ Palladino risponde inserendo Kamaldeen per Zalewski. Al 74′ giallo per Bernasconi per fallo su Rovella, al 76′ bella punizione a giro di Maldini con Carnesecchi che vola e allontana coi pugni. Al 78′ Taylor viene ammonito per fallo su Raspadori e subito dopo esce per far posto a Cancellieri.
A te minuti dalla fine arriva un problema muscolare per Raspadori: il numero 18 è costretto ad abbandonare il campo per un fastidio al flessore, lasciando la Dea in dieci dopo aver esaurito i cambi. Al 90′ arriva il secondo palo clamoroso dei biancocelesti: Ratkov salta più in alto di tutti di testa e indirizza sul palo lontano dove Carnesecchi non può arrivare, ma la sfera si stampa sul legno. Al 90′ giallo anche per Djimsiti, reo di aver atterrato Maldini da dietro.
Negli ultimi cinque minuti di recupero la Lazio si riversa disperatamente in attacco: Maldini calcia alto dalla distanza, poi le conclusioni di Dia e Marusic vengono respinte dalla difesa bergamasca. Sul finale ancora Marusic e Ratkov pericolosi, ma Kossounou è monumentale in chiusura e difende il risultato fino al triplice fischio.






