Dopo l’euforia europea, l’Atalanta inciampa al Mapei Stadium e cade 2-1 contro il Sassuolo, interrompendo la striscia di nove risultati utili consecutivi. Eppure la gara si era messa subito in discesa per i nerazzurri dal punto di vista numerico: al 16’ Pinamonti entra duramente su Djimsiti e lascia i suoi in dieci uomini.
Nonostante l’inferiorità, sono però i neroverdi a colpire. Al 23’ Laurienté batte un corner teso sul primo palo, la palla viene deviata e Koné è il più rapido a insaccare da due passi, con Carnesecchi che riesce solo a sfiorare. L’Atalanta prova a reagire ma fatica a trovare lucidità e precisione sotto porta.
Nella ripresa la squadra di Palladino aumenta il possesso e spinge con continuità, ma al 69’ arriva il raddoppio del Sassuolo: Thorstvedt raccoglie al limite e lascia partire un mancino potente che si infila sotto l’incrocio, un gol splendido che vale il 2-0.
La Dea accorcia solo all’88’ con Musah, al primo centro in Serie A, bravo a finalizzare un assist dalla destra. Nel recupero l’occasione più grande capita a Scalvini, ma Muric compie un intervento prodigioso deviando sulla traversa. Finisce 2-1: il Sassuolo esulta, l’Atalanta mastica amaro.






