Djimsiti, Pessina ed Emi Rigoni Le tre scommesse del Gasp

Djimsiti, Pessina ed Emi Rigoni Le tre scommesse del Gasp
Atalanta 06 Settembre 2018 ore 10:14

L’Atalanta titolare, più o meno, la conosciamo tutti. In queste prime partite ufficiali, però, sono stati utilizzati anche alcuni elementi di rincalzo che non erano ritenuti dei protagonisti. Berat Djimsiti in difesa, Matteo Pessina a centrocampo ed Emiliano Rigoni in avanti rappresentano tre novità interessanti per Gasperini: che sia per necessità, per virtù o per una semplice rotazione di uomini importa poco quando i fatti dimostrano che il tecnico si fida di loro.

 

 

Berat Djimsiti, da dimenticato a titolare. La situazione più incredibile riguarda il difensore svizzero di nazionalità albanese che l’anno scorso ha giocato a Benevento. Nonostante la retrocessione dei campani, Djimsiti si è ritagliato un sacco di spazio in Serie A e il tecnico De Zerbi che è passato al Sassuolo pare che lo volesse al centro della sua difesa. Il ragazzo ha pazientemente aspettato il proprio turno e dopo la fine del mercato Gasperini ha iniziato a utilizzarlo con continuità. Se nella gara dell’esordio stagionale contro l’Hapoel Haifa a Reggio Emilia i contenuti della sfida erano troppo limitati per essere valutati, nelle tre partite di campionato contro Frosinone, Roma e Cagliari le difficoltà sono aumentate e lui era in campo. Certo, non è stato perfetto, ma nel ruolo che è stato di Caldara il classe 1993 nato a Zurigo si è disimpegnato senza grandi affanni e ha pure sfiorato la rete in alcune occasioni. Crescerà, fino a gennaio sarà lui la prima alternativa ai tre titolari insieme a Mancini (poi rientrerà il giovane Varnier) e intanto si gode la Nazionale insieme al compagno Berisha.

 

 

Matteo Pessina, la giovane promessa. Nella zona di centrocampo, lì dove de Roon e Freuler sono intoccabili, Gasperini da quest’anno può contare anche su un ragazzo di grande prospettiva come Matteo Pessina. Classe 1997 di scuola Milan, nello scorso campionato il giovane di Monza ha fatto molto bene allo Spezia con mister Fabio Gallo e complessivamente in carriera sono 114 le presenze tra Lega Pro, Serie B e Serie A, oltre a Coppa Italia ed Europa League. Il dato forse più interessante riguarda le 5 partite (su 6) che Gasperini gli ha fatto giocare nei preliminari di Europa League appena conclusi. Con il mercato aperto ed elementi come Pasalic e Rigoni arrivati ad agosto inoltrato, è chiaro che per Pessina gli spazi sono stati maggiori, ma la sua duttilità, il suo spirito e i valori che ha già dimostrato rappresentano elementi che per Gasperini sono da tenere in grande considerazione pensando al futuro. Unico rammarico? I rigori di Copenaghen: lui che a 20 anni è stato il rigorista dello Spezia in Serie B forse uno poteva anche calciarlo.

 

 

Emiliano Rigoni, il talento in rampa di lancio. È arrivato per ultimo insieme all’iracheno Ali Adnan, eppure ha già stupito tutti con la fantastica doppietta di Roma. Certamente va rivisto, contro il Caglairi i passi indietro sono stati evidenti, ma Emiliano Rigoni è un giocatore che per l’Atalanta può fare tantissimo. Dopo l’avventura in Russia con lo Zenit San Pietroburgo, il suo ingaggio da parte della Dea ha coperto il buco presente in rosa dell’alternativa a Gomez ma è molto probabile che i suoi minuti da titolare siano presto moltissimi. A Roma ha segnato una bellissima doppietta, contro il Cagliari è partito da esterno d’attacco a destra ma durante la sfida ha fatto pure il cursore mancino sulla stessa fascia di Gomez e in generale parliamo del miglior tiratore (8 volte) e di quello che ha avuto più occasioni da gol (sempre 8) dell’Atalanta in queste prime tre partite di Serie A. Sguardo sereno, sorriso sempre stampato in volto, Rigoni si è rilassato in famiglia a Venezia in questi giorni e ora è pronto per imparare sempre meglio il calcio del Gasp. Appena centrerà questo obiettivo, l’Atalanta avrà tra le mani un gioiello.