L'indagine

Pestaggio di Firenze, dopo le 28 denunce arrivano i Daspo a 14 tifosi atalantini

Mentre si attende la verità su quanto avvenuto al cavalcavia del Varlungo, arrivano i divieti di accesso allo stadio per alcuni tifosi

Pestaggio di Firenze, dopo le 28 denunce arrivano i Daspo a 14 tifosi atalantini
31 Gennaio 2020 ore 16:40

A fine novembre arrivò come un fulmine a ciel sereno la notizia delle 28 denunce a carico di altrettanti tifosi atalantini che in occasione di Fiorentina-Atalanta di Coppa Italia del 27 febbraio 2019 si sarebbero resi protagonisti di disordini a margine della gara giocata al Franchi. E oggi (venerdì 31 gennaio), quasi un anno dopo quel clamoroso pestaggio avvenuto ai danni della tifoseria orobica appena prima del cavalcavia del Varlungo da parte della Polizia (per questi fatti si attende ancora che sia fatta chiarezza), ecco la chiusura del cerchio dal punto di vista amministrativo con la notifica di 14 Daspo ai danni dei denunciati. Nerazzurri, ovviamente.

I provvedimenti sono stati firmati dalla Questura di Firenze, per alcuni ci sarà anche l’obbligo di firma mentre la durata varia da 1 a 7 anni. Si tratta di Daspo che colpiscono la metà dei tifosi denunciati a novembre, altri dieci appassionati si sono visti archiviare il provvedimento, mentre per gli ultimi quattro ci sono ancora ulteriori accertamenti in corso. Ricordiamo anche che almeno tre dei sostenitori nerazzurri raggiunti dalla denuncia non erano in realtà a Firenze e lo hanno dimostrato attraverso le prove portate dagli avvocati. I fatti che vengono contestati riguardano lo sfondamento di un cancello di accesso al Mandela Forum alla ricerca di tifosi viola che, però, non erano presenti.

L’avvocato Federico Riva, legale di una buona parte dei tifosi atalantini coinvolti, commenta laconico: «Abbiamo inviato le memorie richieste e integrato la documentazione dopo aver visto il materiale che ci hanno trasmesso. Oggi apprendiamo queste novità, ma ancora non sappiamo chi sono i daspati, chi sono i prosciolti e chi sono i tifosi la cui posizione è ancora in valutazione. In attesa di ulteriori informazioni, mi sento però di rilevare una cosa molto importante: dopo tanto tempo in cui hanno fatto passi avanti per questi provvedimenti non c’è ancora nessun poliziotto, nessun funzionario e nessun responsabile identificato per il pestaggio subito dai tifosi atalantini».

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