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È già vigilia, attenzioni alle possibili rotazioni: contro il Torino saranno tutti molto importanti

I nerazzurri preparano la sfida alla formazione di Baroni. Questa volta, Palladino potrebbe prevedere dei cambi nella formazione titolare

È già vigilia, attenzioni alle possibili rotazioni: contro il Torino saranno tutti molto importanti

Si chiude domani (sabato 10 gennaio), con il Torino, il trittico di partite che sta caratterizzando l’inizio del 2026 per l’Atalanta.

Quella contro i granata è la classica partita in cui non devi perdere punti preziosi dopo aver fatto un (doppio) bel risultato contro chi ti precede. Guai a pensare che sarà semplice, ma bisogna anche essere molto onesti e dire che Torino e Pisa (contro cui giocheremo venerdì 16 gennaio) sono ostacoli che una squadra in risalita e in un bel momento come l’Atalanta deve superare con il vento in poppa.

La gara contro i piemontesi arriva ad appena tre giorni di distanza da quella di Bologna. Al Dall’Ara, Palladino aveva cambiato poco rispetto alla sfida contro la Roma e quindi è chiaro che qualche cambio lo si può anche prevedere questa volta.

Hien in difesa, Musah in mezzo al campo e uno tra Kamaldeen o Samardzic in avanti potrebbero dare un po’ di respiro a chi sta giocando sempre. Al momento non risultano – fortunatamente – acciacchi tra i titolari che sono scesi in campo a Bologna, quindi tutto può accadere.

Sul fronte recuperi, Kolasinac e Scamacca ieri (8 gennaio) hanno svolto un lavoro individuale e resta da capire se Palladino vorrà o meno rischiarli. Sullo sfondo ci sono partite importanti, come quelle che in Champions potrebbero valere un posto aritmetico tra le prime otto del classificone europeo, ma è ancora troppo presto per pensarci. Meglio concentrarsi sul Torino, gara da vincere per continuare a rincorrere un posto al sole.