Lo abbiamo scritto e non torniamo indietro: l’Atalanta deve fare la corsa solo su se stessa e con l’aritmetica come compagna di viaggio. Si punta ai 74 punti, probabilmente ci si fermerà prima, ma se sei in rincorsa è inutile fare troppi calcoli.
Dunque avanti cercando di dare il massimo, i conti li faremo alla fine. Di certo, però, gli scontri diretti hanno un peso diverso nella testa e nelle gambe del gruppo ed è per questo motivo che l’incrocio con la Juventus di stasera (11 aprile, alle 20.45 alla New Balance Arena di Bergamo) pesa tanto. Tantissimo.
I bianconeri sono forti, hanno 57 punti come la Roma e sono a -1 dal Como (quarto), che affronterà l’Inter. Lo scenario – con i giallorossi che hanno già giocato e vinto – è interessante e dalle parti di Torino parlano già della possibilità, vincendo a Bergamo, di mettere grande pressione (o magari attuare il sorpasso) sulla formazione di Fabregas.
Al contrario, se l’Atalanta bissasse il successo arrivato nei quarti di Coppa Italia (secco 3-0 a Bergamo) si creerebbe una bagarre clamorosa, con la sfida alla Roma di settimana prossima (sabato 18 aprile) che diventerebbe un crocevia ancora più importante.
L’appuntamento è di quelli da circoletto rosso quindi, la Dea ha tutto quello che serve per farcela, ma sono partite in cui fare pronostici è difficile. Arrivarci con una settimana quasi normale di preparazione alle spalle è senza dubbio positivo e una novità quasi totale in stagione (è capitato pochissime volte). Palladino ha avuto il tempo di provare più soluzioni, vedremo se ci saranno conferme rispetto a Lecce oppure variazioni, di certo sugli spalti ci saranno 23 mila bergamaschi desiderosi di vedere un’altra grande prestazione.