Ultimo allenamento a Zingonia nella giornata di oggi (13 marzo) per l’Atalanta di Palladino, che in vista della gara contro l’Inter di domani alle 15 dovrebbe recuperare Ederson (ieri al lavoro parzialmente in gruppo) e spera di poter ritrovare almeno uno tra De Ketelaere e Raspadori.
A differenza del brasiliano, ieri i due attaccanti hanno svolto solo lavoro individuale e quindi il loro rientro tra i convocati è ancora tutto da valutare. A questo punto, se non saranno a disposizione per l’Inter, andrà fatto qualche pensiero anche su Monaco, soprattutto per capire se vale la pena rischiarli o non sia meglio tenerli a lavorare al Centro Bortolotti in vista del Verona.
Dato il risultato maturato in Champions, la gara di Milano diventa ancora più importante rispetto alla prestigiosa trasferta tedesca. L’Atalanta proporrà la miglior formazione possibile a San Siro, con Scalvini e Ahanor che paiono favoriti vicini a Hien, in mezzo al campo gli esterni potrebbero essere gli stessi di martedì, con due tra Pasalic, de Roon, Ederson e Musah (squalificato in Europa) a completare la linea a quattro, mentre alle spalle di Scamacca (uscito al 45′ nell’ultima gara) potrebbero giocare Zalewski e ancora Sulemana.
Il 3-5-2 che propone l’Inter di Chivu, pur privo di interpreti importanti come Lautaro Martinez e Calhanoglu, va preso con le pinze e, soprattutto sulle corsie esterne, gli accoppiamenti saranno decisivi: Dimarco contro Zappacosta e Dumfries (che potrebbe tornare titolare) al cospetto di Bernasconi sono duelli che potrebbero pesare molto sul risultato.
Nel caso in cui Palladino dovesse recuperare uno dei due attaccanti, avrebbe qualche opzione in più, in particolare a gara in corso, per una Dea che dovrà cercare di essere forte prima di tutto nelle scelte e nei duelli: la qualità non manca, bisogna metterla tutta in campo.