La luce in fondo al tunnel delle cessioni complicate da fare, forse, inizia a scorgersi. L’Atalanta sta chiudendo con il Parma l’operazione El Bilal Touré, cioè l’attaccante maliano arrivato a Bergamo per 31 milioni di euro nell’estate del 2023 con un contratto da 5 anni e una percentuale del 15 per cento sulla rivendita da girare all’Almeria.
Ora i nerazzurri lo gireranno in prestito al Parma per 1,5 milioni con diritto di riscatto che può diventare obbligo a determinate condizioni (salvezza del Parma e un buon numero di gol del giocatore) per una cifra di 11 milioni di euro. Considerando gli ammortamenti e la quota da corrispondere all’Almeria, dal punto di vista economico l’operazione sarà comunque positiva.
Touré è stata un’operazione fortemente condizionata dall’infortunio subito alla prima amichevole giocata in quel di Cesena contro la Juventus. Evidentemente non ancora a posto sul piano muscolare, il ragazzo si è fatto male e ha dovuto poi operarsi stando fuori davvero a lungo.
Qualche gol lo ha segnato (il 3-0 in semifinale di Europa League a Bergamo contro il Marsiglia porta la sua firma), tuttavia non ha mai convinto né Gasperini, né Juric la scorsa estate e ora c’è in vista per lui una nuova avventura lontano da Bergamo. La dimostrazione che non tutte le ciambelle escono con il buco: Lee Congerton prese Lookman e pure Touré, andando personalmente a prenderlo nel ritiro dell’Almeria. Evidente come le due parabole siano state opposte…
Ora sul tavolo ci sono altre cessioni da portare a termine, come quelle di Maldini, Bellanova e Bakker. In entrata si attendono sempre segnali importanti, con Todibo (difensore) e Jashari (centrocampista) che sono i nomi da monitorare. Adesso che inizia il mese delle partite ufficiali e della chiusura del mercato, qualcosa si muoverà di certo e la speranza è che arrivino davvero a stretto giro di posta quei giocatori che possono fare al caso di Maurizio Sarri. L’importante è non comprare tanto per farlo.