Europa, manca pochissimo E le giovanili volano in alto

Europa, manca pochissimo E le giovanili volano in alto
01 Maggio 2017 ore 10:18

Attenzione: se l’Atalanta vincesse a Udine e l’Inter non vincesse a Genova, l’Europa (almeno il sesto posto) è matematica. Poteva essere la giornata peggiore, con la sfida alla Juventus e le avversarie potenzialmente avvantaggiate da sfide decisamente più semplici; invece è finita con un mezzo trionfo, la Dea in paradiso grazie al punto conquistato sulla sirena dalla rete di Freuler e il Milan bloccato a Crotone mentre Inter (settima) e Fiorentina (ottava) sono state sconfitte da Napoli e Palermo. Tutto questo è successo nel fine settimana che ha visto il settore giovanile atalantino arrivare dove nessun altro è riuscito a giungere: le quattro squadre che possono ambire ad un titolo sono qualificate per la fase finale dei rispettivi tornei.

 

 

Atalanta a cinque punti dall’Europa, ne basteranno meno. La classifica aggiornata, per le squadre che rincorrono un posto in Europa League, dice: Lazio quarta a 67 punti e Atalanta quinta a 64 con Milan sesto a 59, Inter settima a 56 e Fiorentina ottava a 55. Alla fine del campionato mancano solo quattro partite (quindi 12 punti a disposizione) e i conti sono presto fatti: a 69 punti l’Atalanta sarà matematicamente almeno sesta. E se domenica si vince a Udine e l’Inter non fa altrettanto in trasferta con il Genoa, la quota si abbassa a 67 e dunque l’obiettivo è centrato. Con soli tre punti in più (72) anche il quinto posto sarebbe garantito e tanti saluti all’odiato preliminare di luglio. Il conteggio fatto a 360′ minuti dalla fine dei giochi è l’unico razionalmente possibile con dati oggettivi, ma si presume che i prossimi due turni saranno determinanti per chiudere quasi definitivamente i conti. Domenica l’Atalanta giocherà a Udine alle 12.30 e in serata c’è Milan-Roma; nel turno successivo è in programma lo scontro diretto tra bergamaschi e rossoneri ed è chiaro che l’Atalanta ha un vantaggio grandioso, con ben quattro risultati favorevoli su 6 da poter sfruttare nell’ultimo sforzo verso l’Europa.

 

 

Attenzione massima e nessun allarme. L’altro aspetto che mette una sicurezza enorme a tutto l’ambiente orobico è la consapevolezza che non c’è nulla da inventare, nessuno da recuperare, niente da sperare. Niente di niente. Per andare in Europa basta continuare a fare l’Atalanta per altri 15-20 giorni, nient’altro. Essere così vicini ad un traguardo impensabile forse non permette nemmeno di goderselo fino in fondo ma tra qualche tempo sarà tutto più semplice. Gasperini ha lasciato ai suoi ragazzi tre giorni di libertà ma, ci possiamo mettere la mano sul fuoco, nessuno è riuscito davvero a staccare la spina. Tutti hanno seguito i risultati (anche chi è partito per una mini vacanza come il Papu e Petagna), tutti sono consapevoli del fatto che tra Udine e la prossima sfida interna con il Milan servirà la massima attenzione per chiudere il cerchio. Mette i brividi pensare che siamo dentro ad una storia che tra pochissimo verrà scritta nero su bianco e rimarrà scolpita nel cuore di tutti fino a quando altri atalantini non riusciranno a fare meglio. Forse capiterà presto, forse mai. Noi, intanto, ci godiamo il momento.

 

 

Quattro giovanili alle fasi finali: nessuno come la Dea. A rendere ancora più bello il fine settimana atalantino e a confermare che il futuro rischia pure di essere migliore, ci sono i risultati delle giovanili. La Primavera di Bonacina, sabato, ha stritolato la Roma a domicilio con una tripletta di Barrow; l’Under 17 di mister Brambilla ha vinto il proprio girone di campionato e ora aspetta di conoscere l’avversario dei quarti; stessa sorte per l’Under 16 di mister Zanchi; l’Under 15 di mister Stefano Lorenzi è arrivata seconda nel proprio girone e nei quarti affronterà la Sampdoria (andata in trasferta il 21 maggio, ritorno a Zingonia il 28 maggio). Qualche tempo fa abbiamo intervistato il responsabile del settore giovanile Maurizio Costanzi e ci aveva raccontato come siano tanti i ragazzi interessanti, aveva parlato anche di alcune autentiche pepite d’oro ma non è stato fatto nessun nome. In Italia, nessuno è riuscito a portare tante squadre a giocarsi la vittoria finale e anche se l’obiettivo dipende da tanti fattori, l’Atalanta ha già vinto, perché la sua politica sui giovani è sempre la migliore.

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