Finalmente riecco Josip Ilicic E il sì convinto di Gasp ai tifosi

Finalmente riecco Josip Ilicic E il sì convinto di Gasp ai tifosi
Atalanta 26 Aprile 2018 ore 09:43

Sole, caldo, grigliate e Josip Ilicic in gruppo. Il menù del 25 Aprile in casa Atalanta è stato di quelli importanti, con la Festa della Liberazione che è stata l’occasione per tanti tifosi di andare a Zingonia e vedere da vicino i propri beniamini. Il dolce, in una giornata così, ha il sapore del grande abbraccio a Gasperini, che è stato osannato da tanti appassionati e che si sarebbe lasciato scappare (così racconta chi era lì) anche conferme importanti sulla sua permanenza a Bergamo.

 

 

Il recupero di Ilicic: notizia fondamentale. La scorsa settimana, Gasperini, alla vigilia della partita con il Torino, aveva aperto spiragli importanti: «Ilicic sta molto meglio, penso lo rivedremo con il Genoa». Quelle parole sono subito circolate tra la gente e il primo pensiero è stato quello che per una squadra in piena corsa europea è fondamentale avere alternative di livello a disposizione. Nella prima seduta con il gruppo al completo della settimana che porta alla gara contro il Genoa, ecco la conferma più importante: “Giuseppe 72” è in gruppo. La seduta che ha fatto svolgere il mister ai giocatori è stata pesante, come di consueto Gasperini accelera molto sul piano fisico senza nessuno sconto e sia Ilicic che Palomino (altro acciaccato della scorsa settimana) hanno lavorato con i compagni. Il problema al ginocchio accusato in nazionale che ha tenuto fuori lo sloveno dalla fine di marzo (ha saltato sei partite, quelle contro Udinese, Sampdoria, Spal, Inter, Benevento e Torino) è finalmente alle spalle e in queste ultime quattro giornate il suo contributo sarà preziosissimo.

Le alternative: sei giocatori per tre maglie. Il ritorno in gruppo dello sloveno regala a Gasperini la possibilità di contare su sei giocatori per tre maglie da titolare. Barrow, Petagna e Cornelius come punte centrali, Gomez e Ilicic esterni di qualità e Cristante uomo di raccordo tra centrocampo e attacco. Dalla gara contro l’Inter, con i soli Barrow, Gomez e Cornelius a disposizione oltre a Cristante, si è dunque tornati ad avere tutto il reparto offensivo al completo, con anche la novità del giovane gambiano, che ormai è da considerare una prima scelta. Gasperini, stratega assoluto e profondo studioso delle dinamiche di una partita anche considerando l’avversario, potrà modellare il suo attacco nelle prossime quattro gare a seconda di come stanno i giocatori, di come gioca l’avversario e delle eventuali squalifiche. Cristante è in diffida, meglio rischiarlo subito con il Genoa oppure provare a gestirlo considerata anche la stanchezza? Petagna e i suoi problemi inguinali come procedono? Meglio due trequartisti con un centravanti oppure la doppia punta di peso? Tante idee, tante soluzioni, tante speranze per il finale di stagione.

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Le parole del Gasp ai tifosi. Dicevamo dell’allenamento del 25 aprile a Zingonia con tanti tifosi in tribuna. Uomini, donne, ragazzi e ragazze di ogni età hanno seguito la seduta a porte aperte sul campo principale sfruttando la giornata festiva e il bel tempo per regalarsi qualche ora al fianco della Dea in questa settimana che è iniziata con la vittoria sul Torino e si concluderà con la sfida al Genoa. All’uscita dal centro Bortolotti, selfie e foto di rito con i giocatori ma anche con il tecnico di Grugliasco. Chi c’era, racconta di un Gasperini felice e sorridente, che è anche sceso dalla macchina per qualche foto. I tifosi lo hanno applaudito e incitato chiedendogli a gran voce di rimanere a vita. Il mister ha risposto con bel sì convinto e ripetuto a chi lo ha guardava e lo incitava da pochi passi. Lo abbiamo scritto, detto e ripetuto parecchie volte: il futuro del tecnico a Bergamo è sancito da un contratto fino al 2021 e, cosa più importante, può contare su uno splendido rapporto tra Gasperini e la piazza, oltre che con la famiglia Percassi. Con queste condizioni, ogni altra piccola o grande cosa si può sistemare e il percorso per far diventare l’Atalanta come il “Bilbao d’Italia” continua. Probabilmente, passando ancora dall’Europa.

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